Ha ragione l'amico dell'Antieroe in Fessbook: se Wellington ed io avessimo prodotto insieme un film sarebbe una roba del genere.
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giovedì 9 febbraio 2012
sabato 28 gennaio 2012
Kulturame Classici: Sic Transit Gloria Comunismi. (12/09/2009)
Lydia Guevara, la nipote "del" Che, prosegue lo sforzo rivoluzionario di famiglia promuovendo il vegetarianesimo per conto della PETA.
Dopo la rivoluzione delle rose, dei garofani, dei cedri, arriva quella delle carote.
Link.
Dopo la rivoluzione delle rose, dei garofani, dei cedri, arriva quella delle carote.
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sabato 14 gennaio 2012
Kulturame Classici: Considerato che...
E' ormai consuetudine impicciarsi delle elezioni di paesi in cui non si vive e di cui non si sa niente.
Tale consuetudine esige di supportare il "nostro" candidato.
Che è buona regola di convivenza civile adeguarsi al vento politico che tira e che pertanto anche Il Kulturame deve riconoscere come destino l'avanzare delle gloriose forze anti-imperialiste del 21° Secolo postamerikano.
Il Kulturame ha scelto il "suo" candidato alle elezioni sudafricane del 2009 (in cui non voterà).
Eccovi i nostri banner e slogan.









Tale consuetudine esige di supportare il "nostro" candidato.
Che è buona regola di convivenza civile adeguarsi al vento politico che tira e che pertanto anche Il Kulturame deve riconoscere come destino l'avanzare delle gloriose forze anti-imperialiste del 21° Secolo postamerikano.
Il Kulturame ha scelto il "suo" candidato alle elezioni sudafricane del 2009 (in cui non voterà).
Eccovi i nostri banner e slogan.
venerdì 13 gennaio 2012
Kulturame Classici: Tempi Morti.
A meno di non voler considerare seriamente horror le recenti pietose storie adolescenziali su vampiri e lupi mannari il grande trend dell'horror degli ultimi anni sono stati sicuramente gli zombie.
La moda è iniziatanei primi anni 2000 con la pubblicazione di The Zombie Survival Guide di Max Brooks, un manuale su come sopravvivere a un'invasione di zombie scritto con intento satirico (doveva essere una caricatura della letteratura "survivalist" della guerra fredda su come sopravvivere ad un attacco nucleare) che ha invece ottenuto un inaspettato successo a livello mondiale generando il romanzo World War Z come sequel.

In effetti il bello, si fa per dire, degli zombie, è che uniscono l'horror con la fine del mondo aggiungendo un elemento di survivalism, tanto che i film con gli zombie piacciono perfino a Wellington, che di regola detesta i film dell'orrore. Sarà stato l'effetto post-11 Settembre, ma la formula "fine del mondo come lo conosciamo" ha funzionato nel primo decennio dei 2000.

Fatto sta che nel corso degli anni 2000 abbiamo visto esplodere l'industria dell'intrattenimento che sfrutta il morto vivente: film, romanzi, videogame. I temi sono stati esplorati un po' tutti: zombie lenti, zombie veloci*, zombie intelligenti, zombie rivoluzionari contro l'oppressivo sistema capitalista globale, e agli zombie si sono aggiunti gli pseudo-zombie, come gli "infetti" dei film 28 Giorni Dopo e 28 Settimane Dopo.
*: Il Kulturame disapprova gli zombie veloci per due ottime ragioni: 1) ritiene irrazionalmente che non siano realistici, come se gli zombie lenti lo fossero, 2) dato che Il Kulturame corre come una tartaruga zoppa e obesa, in caso di zombie apocalypse con zombie veloci sarebbe spacciato.
Molte realizzazioni sono prevedibili e, nel complesso, sempre la stessa zuppa. Questo è proprio il caso dei film più recenti (non si stanca mai di farli) del vero padre del genere, George A. Romero. Tutti i suoi film sui "morti viventi" sono la stessa solfa: gli zombie sembrano dei mostri ma in realtà i veri mostri sono gli umani, il mondo dei vivi è in realtà il mondo dei morti, il brutto è il bello, il buono è il cattivo, il davanti è il dietro, il sopra è il sotto. Due palle.
A dispetto del dinosauro Romero giovani cineasti ribelli hanno però saputo realizzare qualche storia di zombie più originale, come ad esempio l'ironico Zombieland, che in realtà è una metafora dello smarrimento dell'individuo nella società odierna e della ricerca di amicizia e supporto che ne deriva.
Oppure come Dead Set, una miniserie britannica del 2008 il cui sottotitolo ironico è "Reality Bites". Perché, diciamoci la verità, chi non ha mai desiderato di vedere gli abitanti della casa del Grande Fratello sbranati dagli zombie? Ed è esattamente quello che succede in Dead Set, nello show la casa prende il ruolo di santuario che in altri film è stato di supermercati e basi militari, con un gruppetto di concorrenti del reality intrappolati all'interno e zombie affamati che cercano di entrare disperatamente (un'altra metafora?).
Ma la realizzazione più attesa per il prossimo autunno è sicuramente The Walking Dead, serie televisiva prodotta da AMC (la stessa di Mad Men e Breaking Bad) tratta da un fumetto di grande successo di Robert Kirkman che narra la storia di un gruppo di sopravvissuti guidati da un poliziotto di provincia in un mondo invaso dagli zombie, concentrandosi più sulla sopravvivenza che sull'horror, tanto che prende il via quando la zombie apocalypse è già avvenuta. Il tema centrale della serie dovrebbero essere, come nel fumetto, più i rapporti interpersonali tra i sopravvissuti che i morti viventi all'esterno. Insomma, meno spavento è più tragedia, sperando che la serie mantenga la promessa di essere "the next big thing" (il fumetto, testato per voi dal Kulturame, per essere un fumetto, non è niente affatto male).
In attesa di Ottobre, quando la serie verrà rilasciata, beccatevi il trailer piratato e, come dice L'Antieroe: "Non c'è di che preoccuparsi, in caso di zombie apocalypse anche chi non ha mai maneggiato un'arma in vita sua acquisirà la magica capacità di far saltare le cervella ad un bersaglio mobile a cento metri di distanza. Resta solo da vedere dove troveremo le armi in questo mondo statalista politically correct." Godetevi gli impulsi celebrali che vi restano perché, per dirla con Kirkman, i morti viventi siamo noi.
Kulturame Classici: Il Kulturame in Emergenza
1) Chiunque creda al mito delle ONG "neutrali", "imparziali" e "apolitiche" farebbe bene a tirare la testa fuori dal culo tanto per cominciare e magari a leggersi, tanto per esempio, il libro "L'industria della solidarietà" di Linda Polman.
Detto questo, nessuno nega che le ONG umanitarie nel corso degli anni abbiano aiutato un sacco di gente e che tra gli operatori umanitari ci sia gente davvero in gamba.
2) In quanto a ONG ideologicizzate, Emergency è un esempio fin troppo da manuale.
Credo che la posizione ideologica di Gino Strada sia troppo nota per necessitare di essere spiegata, così come pure le sue posizioni politiche riguardo la guerra al terrorismo. Qui stiamo parlando dell'uomo che, a parte il suo passato katanghese, negli anni ha dichiarato cose come "Il Burka? Meglio delle ragazze scosciate in televisione.", "I massacri in Sudan? Tutte sciocchezze.", "In Afghanistan si stava meglio quando c'erano i Talebani.", e altre perle.
Sicuramente questo non vale per tutti quelli che lavorano per Emergency, collaborano con essa o la finanziano, ma in generale si resta sul sicuro senza timore di esagerare affermando che Gino Strada trova sempre da ridire sulle guerre degli Americani e degli occidentali in generale mentre non ha grosse difficoltà a lavorare con regimi come quello talebano oppure quello sudanese.
3) Chiunque creda che un'organizzazione come Emergency possa sopravvivere per una quindicina di anni in un posto come l'Afghanistan soltanto grazie alla sua rigida posizione di neutralità o è irrimediabilemte ingenuo oppure ci fa.
Detto in termini semplici: le ONG fanno politica sui territori in cui operano esattamente come tutti gli altri. Nel caso particolare di Emergency, è perfettamente chiaro che ha una storia pregressa di contatti con i Talebani.
Basti pensare al suo ruolo nel sequestro Mastrogiacomo e agli anni che ha operato indisturbata in Afghanistan prima dell'arrivo degli Americani (al quale si è opposta fermamente). Così come è perfettamente visibile come i rapporti di Emergency con il governo Karzai e con i suoi alleati stranieri siano molto meno amichevoli di quanto erano con i loro predecessori Talebani.
4) Detto questo, i suoi contatti con l'universo talebano e la sua ideologicizzazione dimostrano che Emergency è una specie di Al Quaida sotto mentite spoglie? Per niente. E' un'organizzazione umanitaria nient'affatto "neutrale", almeno ideologicamente, come sostiene di essere, ma da qui ad essere una confraternita di bombaroli ce ne corre.
5) Rimane il fatto che le armi nell'ospedale di Emergency sono state rinvenute. Questo prova il coinvolgimento degli Italiani arrestati in un'attentato terroristico? Nemmeno per idea. Presunzione di innocenza. O no?
6) Allora invece prova che è un complotto del governo afghano contro Emergency? Applicando gli stessi criteri no.
E anche se lo fosse, chi ci dice che il governo afghano non abbia i suoi buoni motivi per volersi sbarazzare di Emergency? Forse gli Afghani sanno qualcosa su Emergency che noi non sappiamo? Cosa ne sappiamo in fondo di cosa succede in Afghanistan? D'accordo che lo speculare di comodo è il passatempo preferito dell'Homo Politicus, ma mi pare un po' prematuro mettersi ad assegnare i ruoli di buoni e cattivi.
7) Si può aggiungere che Emergency è una ONG piuttosto grande con molti impiegati, e in nessuna organizzazione umana tutti quanti sono onesti, perciò anche provata la colpevolezza di alcuni suoi membri, non è affatto detto che ciò significhi per esteso un coinvolgimento della ONG in toto.
8) Delle reazioni politiche alla vicenda non parlo nemmeno, perché tanto che cos'è la politica credo che lo sappiamo tutti.
9) La vera questione rimane, su Emergency e i Talebani, che anche senza organizzare attentati esistono vari livelli di coinvolgimento, e forse bisognerebbe incominciare a farsi qualche domanda su come funzionino davvero le cose nelle zone di guerra in cui operano queste ONG invece di inseguire la visione bambinesca degli "angeli della solidarietà" che camminano tra le macerie forti della loro superiorità morale, nonché del vero ruolo che le ONG hanno nelle odierne aree di guerra e della maniera in cui operano. Una visione un tantino più complessa di "loro sono i savi in un mondo di folli e gli onesti in un mondo di iniqui" sarebbe opportuna.
10) Naturalmente l'immagine degli "angeli umanitari" è invece proprio quella che l'opinione pubblica italiana (con l'eccezione degli avversari politici ed ideologici di Gino Strada) abbraccia.
Questo perché collima con la sua visione di come il mondo dovrebbe essere fino a convincerla che effettivamente lo è: la guerra, oltre ad essere terribile, è sempre una cosa inutile, i militari sono o crudeli massacratori oppure povere vittime ignare, i politici sono malvagi, stupidi e fanatici, e comunque dietro a tutto ci sono loschi interessi economici e cabale segrete. Ma i veri eroi della situazione sono i giornalisti, che "raccontano la verità" risvegliando le coscienze assopite di chi non è altrettanto illuminato di me, e gli operatori umanitari che allievano le sofferenze del "popolo" che è del tutto estraneo ai fatti (qualche volta in tale visione a giornalisti e operatori umanitari si aggiungono anche i diplomatici). Loro non hanno interessi propri o ideologie fourvianti, sono al di sopra della meschineria e delle piccolezze dei "signori della guerra", e mai e poi mai vengono meno al loro ruolo.
Quando poi, come nel caso di Emergency queste due figure si uniscono in una, è l'estasi. Nessuno vuole essere risvegliato da una esperienza estatica.
11) Senza contare che questa versione degli eventi ci pone comodamente al di sopra, come nazione e popolo, di quei pasticcioni guerrafondai degli Amerikani (pre-Obama), dimostrando che dovrebbero limitarsi a pagare per la nostra difesa e a fare quello che gli diciamo, perché noi siamo più saggi e come civiltà siamo più "avanti", e perciò siamo il futuro.
12) Non a caso questa è la posizione che Gino Strada ed Emergency hanno preso sulla vicenda: le' tutto un complotto contro di noi perché "siamo scomodi" (in quanto sinceri e imparziali), ma se non ci lasciano in pace trascineremo l'opinione pubblica in pubblica piazza. Se il plebiscito pensa che siamo buoni è impossibile che siamo cattivi no? A che servono le inchieste giudiziarie (o giornalistiche che tanto comunque nessuno fa)?
13) In Emergency (e in altri) questo atteggiamento spesso sembra sconfinare in una visione di se stessi che gli anglosassoni definirebbero "holier-than-thou": noi siamo i veri eroi, stiamo una spanna al di sopra delle meschinità terrene, ergo per noi non valgono le stesse regole, e chi osa anche solo suggerire che siamo come tutti gli altri e come tutti gli altri abbiamo le nostre simpatie, alleanze e interessi si macchia di blasfemia. Sicuramente dietro di lui ci sono sordidi interessi particolari.
Lo definirei un classico esempio storico di "might-through-alleged-moral-high-ground-makes-right".
14) Notare inoltre come la visione della guerra moderna "Europa metrosexual" di cui sopra altro non sia che un rovesciamento del tanto sbandierato militarismo in cui lo Stato e le forze armate lottano per creare un futuro migliore e contestarli, o anche solo vedere le cose in maniera più complessa da "Right or wrong, my country", è incivile. Soltanto i ruoli (buoni/cattivi) vengono assegnati a nuovi protagonisti.
15) E a questo proposito coloro che si preoccupano per "l'immagine dell'Italia" e altre amenità farebbero forse bene a preoccuparsi invece della visione angelicale che gli Italiani hanno delle ONG e della loro inesauribile capacità di adattare gli eventi al proprio coma onirico.
Un branco di beoti che si inventa un mondo che non esiste e lo difende ciecamente in piazza "senza se e senza ma", e senza nemmeno una concessione a una visione un tantino più complessa degli eventi a me personalmente da' un'immagine molto peggiore di una ONG corrotta.
Ma certo, io sono Il Kulturame.
E capisco anche che in fondo i beoti possano sempre tornare utili se si riesce a riutilizzare la loro visione a nostro vantaggio politico e che perciò la tentazione ad essere tolleranti con loro è molto forte.
Augh. Il Kulturame ha parlato.
PS: Non mi è ancora riuscito di cancellare un singolo commento su questo blog, anche questa volta mi deluderete?
Kulturame Classici: Balla Anche Tu con i Puffi della Kulturamia.
Ho avuto una splendida idea per la sceneggiatura di un film di propaganda che possa spandere il Verbo kulturale e al tempo stesso fare un mucchio di soldi presso un'audience sempre meno interessata alla storia e sempre più a effetti speciali mozzafiato.
Ecco la trama: un giovane idealista viene inviato in missione sul pianeta Kulturamia dove la malvagia civiltà Occidentale moderna sta perseguendo i propri porci interessi economici a spese dei nobili abitanti indigeni protettori dell'ambiente che vivono in una armoniosa società le cui ingiustizie, conflitti e prevaricazioni interne faremo ben attenzione ad omettere.
Gli Occidentali sono guidati da Ronald R. Rumsfeld detto "Lo Sfregiato", un cattivissimo neocon. Per assicurarci che il film riscuota ancora maggior simpatia tra le masse illuminate ci assicureremo di includere espressioni come "shock and awe" e "risponderemo al terrore col terrore" che nel contesto non c'entrano un cazzo ma che quando lo spettatore illuminato le sente da' di gomito al suo amico seduto affianco con aria complice come per dirgli: "hai capito di chi parla", dimostrando in tal modo la sua sagacia e profonda comprensione degli avvenimenti recenti as opposed alle masse non lavate che insistono a parlare di grattacieli crollati e attacchi non provocati.
Il compito del giovane idealista è sterminare i Kulturamiani, ma non perché è cattivo di suo, è solo che è stato ingannato tutta la vita ed è convinto di essere dalla parte dei buoni. Ma il nostro giovane idealista è sveglio e nobile, di fatto, tanto perché questo non è un racconto razzista, molto più sveglio e nobile degli stessi indigeni della Kulturamia, le cui usanze e abilità, che loro ci hanno messo una vita ad imparare, acquisisce in pochi mesi e molto meglio degli stessi indigeni, tanto che lo eleggono capo. Tanto più che, essendo stato salvato nella foresta da una femmina diirachenoindigeno il nostro se ne innamora e vaffanculo a tutto il resto, perché come faceva notare Aristotele ne la Poetica, "tira più un pelo di figa che un carro di buoi".
Sulla strada della redenzione il nostro giovane eroe è guidato ed assistito dagli Occidentali meno Occidentali tra gli Occidentali. Coloro che sanno bene, avendo un quoziente intellettivo superiore al resto dei loro rozzi compatrioti, che la colpa di quello che succede nell'universo è sempre della propria civiltà e che "selvaggio è bello, selvaggio è nobile, viva Rousseau, noi guardiamo al futuro, moveon, hopenchange".
Per completare l'opera e fare appello ad un certo segmento dell'audience aggiungerei anche un po' di spiritualità. Ma dato che credere in un'entità superiore maschile che guida le nostre vite e detta le regole nell'universo con la quale cercare la comunione e della quale scoprire i voleri tramite sacerdoti interpreti del libro sacro è roba da Occidentali, ci includerò un'entità superiore femminile che guida le nostre vite e detta le regole nell'universo con la quale cercare la comunione e della quale scoprire i voleri tramite sacerdotesse interpreti dei fenomeni naturali. Altro che quelle merdose superstizioni da bible thumping rednecks!
Nel gran finale gli oppressi della Kulturamia, guidati dal gran capo Occidentale risvegliatosi dal coma del materialismo consumista, combattono una grande guerra di liberazione (che però dato che deve suonare bene chiameremo "rivoluzione", "pacifismo" o qualcosa del genere) contro Lo Sfregiato e i suoi neocon, e li massacrano (e ben gli sta, è tutta colpa loro, se non fossero quello che sono noi Kulturamiani non verremmo spinti alla disperazione al punto di massacrare la gente a casaccio). I pochi superstiti vengono rimandati al paese loro dove si pentono delle proprie azioni ed eleggono un presidente nero, e il pubblico lascia la sala fiero di appartenere al gran popolo degli oppressi che alla fine ha vinto e non ai perfidi sfruttatori Occidentali blasfemi che perdono.

Il protagonista del proposto ma mai realizzato "Balla con i Kulturami"
Ero molto fiero della mia idea per il mio magnum opus quando il minikulpopkul, il ministero della cultura propagandistica della Kulturamia, è intervenuto facendomi notare che la trama è semplicemente Balla con i Lupi, Pocahontas, L'Ultimo Samurai e probabilmente un decimigliaio di altre storie sotto mentite spoglie e che comunque la storia e i personaggi mancano di profondità tanto da trasformare tutta la sceneggiatura in un appiccicoso melodramma che nemmeno il Pedro Camacho di "La zia Julia e lo scribacchino" avrebbe potuto inventarsi. E poi mi ha chiesto in maniera sibillina secondo me cosa ne sarebbe ormai rimasto di Hollywood se non avessero inventato la computer grafica con la quale riciclare melodrammoni triti e ritriti.
Depresso dal rifiuto della mia stessa gente ho cercato conforto nel profeta Wellington e nel libro terzo delle e-mail dell'Antieroe ho rinvenuto coteste parole:
"Karo Kulturame, tu mi chiedi qual'è stato secondo me il film migliore del 2009, o almeno quello che ho visto nel 2009 che è piaciuto di più a me. Io te ne do' addirittura due:
The Art of the Tactical Carbine Volume I & II. Produttore Magpul Dynamics, starring i miei due attori preferiti: Chris Costa e Travis Haley.
Scoprire che a Febbraio 2010 verranno rilasciati ben due sequels mi ha commosso fino alle lacrime.
Ti invio i trailers. Ti raccomando di non perderli tutti e quattro!
PS: (notato le nuove basette lunghe di Travis? Awesome!) "
Ecco la trama: un giovane idealista viene inviato in missione sul pianeta Kulturamia dove la malvagia civiltà Occidentale moderna sta perseguendo i propri porci interessi economici a spese dei nobili abitanti indigeni protettori dell'ambiente che vivono in una armoniosa società le cui ingiustizie, conflitti e prevaricazioni interne faremo ben attenzione ad omettere.
Gli Occidentali sono guidati da Ronald R. Rumsfeld detto "Lo Sfregiato", un cattivissimo neocon. Per assicurarci che il film riscuota ancora maggior simpatia tra le masse illuminate ci assicureremo di includere espressioni come "shock and awe" e "risponderemo al terrore col terrore" che nel contesto non c'entrano un cazzo ma che quando lo spettatore illuminato le sente da' di gomito al suo amico seduto affianco con aria complice come per dirgli: "hai capito di chi parla", dimostrando in tal modo la sua sagacia e profonda comprensione degli avvenimenti recenti as opposed alle masse non lavate che insistono a parlare di grattacieli crollati e attacchi non provocati.
Il compito del giovane idealista è sterminare i Kulturamiani, ma non perché è cattivo di suo, è solo che è stato ingannato tutta la vita ed è convinto di essere dalla parte dei buoni. Ma il nostro giovane idealista è sveglio e nobile, di fatto, tanto perché questo non è un racconto razzista, molto più sveglio e nobile degli stessi indigeni della Kulturamia, le cui usanze e abilità, che loro ci hanno messo una vita ad imparare, acquisisce in pochi mesi e molto meglio degli stessi indigeni, tanto che lo eleggono capo. Tanto più che, essendo stato salvato nella foresta da una femmina di
Sulla strada della redenzione il nostro giovane eroe è guidato ed assistito dagli Occidentali meno Occidentali tra gli Occidentali. Coloro che sanno bene, avendo un quoziente intellettivo superiore al resto dei loro rozzi compatrioti, che la colpa di quello che succede nell'universo è sempre della propria civiltà e che "selvaggio è bello, selvaggio è nobile, viva Rousseau, noi guardiamo al futuro, moveon, hopenchange".
Per completare l'opera e fare appello ad un certo segmento dell'audience aggiungerei anche un po' di spiritualità. Ma dato che credere in un'entità superiore maschile che guida le nostre vite e detta le regole nell'universo con la quale cercare la comunione e della quale scoprire i voleri tramite sacerdoti interpreti del libro sacro è roba da Occidentali, ci includerò un'entità superiore femminile che guida le nostre vite e detta le regole nell'universo con la quale cercare la comunione e della quale scoprire i voleri tramite sacerdotesse interpreti dei fenomeni naturali. Altro che quelle merdose superstizioni da bible thumping rednecks!
Nel gran finale gli oppressi della Kulturamia, guidati dal gran capo Occidentale risvegliatosi dal coma del materialismo consumista, combattono una grande guerra di liberazione (che però dato che deve suonare bene chiameremo "rivoluzione", "pacifismo" o qualcosa del genere) contro Lo Sfregiato e i suoi neocon, e li massacrano (e ben gli sta, è tutta colpa loro, se non fossero quello che sono noi Kulturamiani non verremmo spinti alla disperazione al punto di massacrare la gente a casaccio). I pochi superstiti vengono rimandati al paese loro dove si pentono delle proprie azioni ed eleggono un presidente nero, e il pubblico lascia la sala fiero di appartenere al gran popolo degli oppressi che alla fine ha vinto e non ai perfidi sfruttatori Occidentali blasfemi che perdono.
Il protagonista del proposto ma mai realizzato "Balla con i Kulturami"
Ero molto fiero della mia idea per il mio magnum opus quando il minikulpopkul, il ministero della cultura propagandistica della Kulturamia, è intervenuto facendomi notare che la trama è semplicemente Balla con i Lupi, Pocahontas, L'Ultimo Samurai e probabilmente un decimigliaio di altre storie sotto mentite spoglie e che comunque la storia e i personaggi mancano di profondità tanto da trasformare tutta la sceneggiatura in un appiccicoso melodramma che nemmeno il Pedro Camacho di "La zia Julia e lo scribacchino" avrebbe potuto inventarsi. E poi mi ha chiesto in maniera sibillina secondo me cosa ne sarebbe ormai rimasto di Hollywood se non avessero inventato la computer grafica con la quale riciclare melodrammoni triti e ritriti.
Depresso dal rifiuto della mia stessa gente ho cercato conforto nel profeta Wellington e nel libro terzo delle e-mail dell'Antieroe ho rinvenuto coteste parole:
"Karo Kulturame, tu mi chiedi qual'è stato secondo me il film migliore del 2009, o almeno quello che ho visto nel 2009 che è piaciuto di più a me. Io te ne do' addirittura due:
The Art of the Tactical Carbine Volume I & II. Produttore Magpul Dynamics, starring i miei due attori preferiti: Chris Costa e Travis Haley.
Scoprire che a Febbraio 2010 verranno rilasciati ben due sequels mi ha commosso fino alle lacrime.
Ti invio i trailers. Ti raccomando di non perderli tutti e quattro!
PS: (notato le nuove basette lunghe di Travis? Awesome!) "
Kulturame Classici: Land of the (Brain) Dead
Una Recensione di Land of the Dead di George A. Romero. By Kulturame.

Cadaveri dai campisanti e dagli obitori
sollevate la lapide abbandonate la bara
andate tra i vivi cibatevi delle loro carni
camminate tra i vivi affossate il sistema.
Voi gente vivente che pace cercate
la pace per respirar come voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo cibarci delle vostre budella
ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sotterrato.
Se la decomposizione avanzava ora avanza più forte
le idee di rianimazione non sono mai morte
se c'è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire
se c'è chi lo afferma mangiategli un braccio
l'orgoglio zombie ha lasciato nel fosso.
(all together now!)
Voi gente vivente che pace cercatela pace per respirar come voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo cibarci delle vostre budella
ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sotterrato.
PS: testo adattato dall'originale "Contessa" di Paolo Pietrangeli (Voi gente per bene che pace cercate - la pace per far quello che voi volete - ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra - vogliamo vedervi finir sotto terra) rinvenuto su un sito dal titolo (giurin giuretto) "Canzoni Contro la Guerra".
Cadaveri dai campisanti e dagli obitori
sollevate la lapide abbandonate la bara
andate tra i vivi cibatevi delle loro carni
camminate tra i vivi affossate il sistema.
Voi gente vivente che pace cercate
la pace per respirar come voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo cibarci delle vostre budella
ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sotterrato.
Se la decomposizione avanzava ora avanza più forte
le idee di rianimazione non sono mai morte
se c'è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire
se c'è chi lo afferma mangiategli un braccio
l'orgoglio zombie ha lasciato nel fosso.
(all together now!)
Voi gente vivente che pace cercatela pace per respirar come voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo cibarci delle vostre budella
ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sotterrato.
PS: testo adattato dall'originale "Contessa" di Paolo Pietrangeli (Voi gente per bene che pace cercate - la pace per far quello che voi volete - ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra - vogliamo vedervi finir sotto terra) rinvenuto su un sito dal titolo (giurin giuretto) "Canzoni Contro la Guerra".
Kulturame Classici: TCERROC YLLACITILOP
Negli Stati Uniti un avvocato maschio caucasico Cristiano sionista neocon intervistato dalla televisione incita i maschi americani a molestare sessualmente le donne musulmane e dichiara che queste non hanno alcun diritto di reagire o di lamentarsi in quanto occupatrici del sacro territorio americano. I molestatori ed eventuali stupratori non sono perseguibili per legge in quanto si tratta di una forma di resistenza a tale occupazione illegittima. Immediate le dichiarazioni di condanna da tutto il mondo per queste parole irresponsabili e seminatrici d'odio.
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In Egitto un avvocato donna araba Musulmana antisionista antineocon intervistata dalla televisione incita i maschi arabi a molestare sessualmente le donne ebree e dichiara che queste non hanno alcun diritto di reagire o di lamentarsi in quanto occupatrici del sacro territorio arabo. I molestatori ed eventuali stupratori non sono perseguibili per legge in quanto si tratta di una forma di resistenza a tale occupazione illegittima. A nessuno nel mondo gliene frega un cazzo di queste parole irresponsabili e seminatrici d'odio.
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Una delle due storie sopra riportate è a) vera.
Una delle due storie sopra riportate è b) politically correct.
Non necessariamente entrambe le cose.
Quale è a) e quale è b) o entrambe?
Ecco la soluzione.
Test extra: avete notato che nell'intervista l'avvocatessa non ha parlato da nessuna parte di neocon e la prima cosa che vi viene da pensare è che si tratta di una iniqua malizia del Kulturame per metterla in cattiva luce mentre anche lei avrebbe diritto al beneficio del dubbio? Se la risposta è si siete politically correct.
Kulturame Classici: Sic Transit.
Saldi anche dal Kulturame!
Ordinate subito la action figure del terrorista in tutina arancione di Guantanamo (Corano e tappetino da preghiera inclusi) e riceverete in omaggio a scelta:
- la figurina del presepe del Presidente Barack Obama che si pulisce il culo con il Secondo Emendamento.
- la action figure del militante di Hamas che si fa esplodere in un bar di Tel Aviv.
- la action figure di Mohammed Ahmadinejad che gioca con la sua testata.
- la action figure dell'Hezbollah che sgozza il prigioniero ebreo (osservatore dell'ONU nullafacente incluso).
- il presepe completo del Parlamento Europeo di Bruxelles che fa a turno a baciare in bocca Tariq Ramadan (lingua inclusa).
- action figure di Vladimir Putin in tuta da judo (AKM, baionetta e Ceceno da utilizzare come bersaglio inclusi).
E in più, GRATIS!!!
Il completo da waterbording per il prigioniero di Guantanamo!!!
E con soli altri 0.02$ includiamo la bambola gonfiabile di Sarah Palin!!!
ORDINATE SUBITO!!!
Kulturame Classici: Ma "Zulù" è un insulto razzista?
Dall'articolo di FoxNews (traduzione delle parti rilevanti in giallo, commenti del Kulturame rosso)
South Africa, meet your next president.
Ed esulta.
Jacob Zuma, 65 anni, "ragazzo Zulu al 100%"° e nuovo leader dell'African National Congress (ANC) partito di governo del Sud Africa, si è guadagnato il supporto dei comunisti e dei giovani, alcuni dei quali fanno pubblicamente sfoggio di visioni anti-gay e anti-femministe.
E già cominciamo male.
Si stima che Zuma abbia 20 figli con sei donne differenti.
Non si può dire che sia uno che crede alla crescita zero.
La sua moglia più anziana, Sizakele Khumao, ha rinunciato allo stato di First Lady in favore della trentatreenne ultima arrivata. Una ex-moglie, Nkosazana Dlamini-Zuma, è il Ministro degli Esteri del Sud africa e una potenziale rivale politica. Un'altra moglie si è suicidata nel 2000.
Cos'è, una puntata di "Dinasty"?
Malgrado la ricusazione due anni fa di Zuma da Vice-Presidente del Sud Africa a seguito di accuse di frode, seguite da altre accuse di corruzione e stupro, l'ANC in settimana ha annunciato che il Partito supporterà la sua candidatura alla Presidenza Nazionale.
Devono essere andati a scuola dalla DC.
Durante il suo processo per stupro Zuma ha utilizzato il pretesto della "gonna corta", sostenendo che era suo dovere fare del sesso con una donna che indossava un kanga (gonna africana) corto, e che non avrebbe potuto lasciarla "insoddisfatta". Zuma ha dichiarato alla corte che sapeva che la donna era "chiaramente eccitata" perchè indossava un kanga "piuttosto corto", ovverosia al ginocchio. "Nella cultura Zulu, non puoi lasciare una donna quando è pronta", ha spiegato. Secondo i suoi difensori, gli uomini Zulu hanno la supremazia sessuale sulle donne. Perciò Zuma non può essere considerato colpevole.
Zuma è dunque, oltre che uno stupratore che usa le solite vecchie scuse degli stupratori, un convinto multiculturalista. Doveva farsi processare in Gran Bretagna o in Germania. Anche a Putin e a Chavez dovrebbe stare simpatico. Se fosse Sardo lo applaudirebbe anche Cossiga. Ma tenetevi forte per la parte migliore.
"Negargli il sesso, sarebbe stato come stuprarla", ha dichiarato Zuma.
Se questa l'avessero suggerita a George Orwell come battuta per uno dei suoi personaggi totalitari più surreali avrebbe detto: "e no...anche al surreale c'è un limite".
Durante il processo migliaia di sostenitori di Zuma si sono radunati ogni mattina al di fuori del tribunale scandendo "uccidi la puttana" e tirando sassi contro l'accusatrice al suo arrivo.
Deve essere la versione sudafra dei girotondini.
A un certo punto, Zuma è stato scoperto a tentare di corrompere la zia della vittima con un'offerta di due mucche e uno steccato da giardino nuovo se la convinceva a ritirare la denuncia.
Io offro TRE mucche e un set di nanetti da giardino in gesso!
Ma Zuma, che è stato a capo del Consiglio Nazionale sull'AIDS in un paese dove un cittadino su sette è HIV positivo ed era al corrente che la donna è HIV positiva, si è mostrato preoccupato per aver fatto sesso non protetto con lei?
Bella domanda.
"dopo mi sono fatto la doccia", ha spiegato Zuma dopo aver dichiarato di aver scelto di non usare un profilattico.
Prevedo un futuro oscuro per gli ammalati di AIDS sudafricani, e non per colpa delle multinazionali farmaceutiche.
In un paese in cui, secondo i gruppi per la la difesa dei diritti umani, una donna viene stuprata ogni 26 secondi, Zuma è stato riconosciuto non colpevole.
In un paese dove l'ex-capo del Consiglio Nazionale sull'AIDS pensa che basti una doccia per scongiurare il rischio di trasmissione sessuale, non ci aspetteremo certo che i giudici sappiano cos'è il codice penale.
La sua accusatrice ha ottenuto asilo politico in Olanda.
Non è Somala e non l'ha stuprata un musulmano. Nella sfortuna è stata fortunata.
I sostenitori di Zuma, che lo chiamano semplicemente "JZ", squalificano lo stupro e le accuse di corruzione come complotti dei servizi segreti del governo per impedirgli di prendere il potere.
Sono gli Africani che mutuano il pensiero cospirazionista dall'Occidente o è l'Occidente che sta scendendo sempre più a livelli africani?
Zuma è ancora in attesa di processo per uno scandalo riguardante tangenti prese per un contratto per la difesa, così come pure per accuse di associazione con criminali e prostitute e per corruzione.
Diciamo che è un politico che non si fa mancare niente.
Malgrado la supposta indipendenza del potere giudiziario, come capo dell'ANC egli avrà una influenza notevole sui procedimenti a suo carico.
Ebbé, sennò uno il capo che lo fa a fare?
Sul capo di Zuma pendono 16 accuse, tra le quali una di estorsione, due di corruzione, una di riciclaggio di denaro sporco e 12 per frode.
Un'accusa di guida in stato di ebrezza e vince la mucca Carolina gonfiabile.
Ironicamente, i problemi di Zuma hanno soltanto incrementato la sua popolarità tra i poveri e gli oppressi.
Nessuno ha mai detto che essere poveri ed oppressi garantisca un alto quoziente intellettivo.
La maggior parte dei neri sudafricani ancora vive in condizioni miserevoli, con una persona assassinata ogni 20 minuti
Fa un omicidio ogni 46 stupri circa.
e disoccupazione al 90% in alcune città.
Votare un pluripregiudicato per corruzione, ruberie e cazzi vari è un ottimo sistema per risolvere la crisi economica. Tra l'altro, dicono che i "Cape Coloureds" sudafricani stiano molto peggio dei neri, figuratevi un po'.
Martedì nel suo incredibile ritorno alla politica, Zuma, che spesso si fregia dei tradizionali scudo Zulu e mantello di pelle di mucca, ha guidato i suoi sostenitori, molti dei quali fanno parte della Lega Giovani Comunisti
...impegnata a tenere alta una lunga tradizione internazionalista di supporto a criminali, dittatori e inetti.
Zuma ha annunciato il suo intento di "Africanizzare" il paese, e secondo voci di corridoio intenderebbe sequestrare le fattorie di proprietà dei bianchi.
Le fattorie dei bianchi dovrebbero rendere bene. Che alle Isole Cayman inizino a fare spazio nei caveau.
Nel vicino Zimbabwe, la riforma agraria "africanizzante" di Robert Mugabe ha portato tutto il paese alla carestia grazie al sequestro delle fattorie di proprietà dei bianchi.
L'importanza di dare l'esempio.
Ironicamente, mentre [il Presidente in carica] Mbeki è stato criticato per il suo rifiuto di agire contro il dittatoriale Mugabe, un veterano della lotta di liberazione, Zuma ha chiesto una posizione più intransigente.
Non gli piacerà la concorrenza.
Non so se "Zulu" sia da considerarsi un insulto, ma forse "Zuma" dovrebbe esserlo.
°"al ciientoppciiento" avrebbe detto Diego Abatantuono
Kulturame Classici: TOVARICH SERGEI MIKHAILOVICH EISENSTEIN È VIVO E LOTTA CON NOI.
Rai Tre (in altri tempi nota come TeleKabul, ma oggi a Kabul c'è un governo amerikano) sta mandando in onda un "FILM REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI" che mi rende davvero fiero di sapere che i soldi delle mie tasse vengono generosamente elargiti a giovani registi emergenti, impegnati e tanto "avanti" dell'altrettanto giovane, impegnato e tanto "avanti" cinema italiano in modo che possano fare a meno di affidare la propria carriera a istituzioni plebee come il libero mercato.
Si tratta della storia di un giovane orfano di padre che vive con la sua anziana "mamm'ta" in un quartiere dormitorio di Napoli. Quando il crudele padrone di casa li sfratta il giovane è costretto ad arruolarsi in Aereonautica. Dopo aver subito atti di nonnismo e abusi vari, tipo un maresciallo che addirittura alza leggermente la voce perchè se ne sta stravaccato come un maiale davanti a una finestra della caserma, il povero arruolato per fame viene mandato in missione in Kossovo, dove finisce avvelenato dall'uranio impoverito.
Assolutamente impagabile la recitazione quasi esclusivamente a filo di voce, che immagino voglia suggerire "il mio vuoto esistenziale è così grande che quasi non ce la faccio a parlare", e gli interminabili silenzi. Per non menzionare i lunghissimi primi piani su sguardi fissi e facce abbattute e dell'avvicendarsi di periodi "scena: silenzio; il giovane va a lavorare in motorino, durata 30 secondi-scena: silenzio; il giovane è al lavoro, durata 30 secondi-scena: silenzio; il giovane torna a casa in motorino-durata 45 secondi" nella sceneggiatura, o dei ricercati dettagli delle contadine albanesi e ancora delle chilometriche sequenze di panorama brullo che scorre al di fuori del finestrino di un treno di fronte agli occhi fissi e tristi del protagonista.
Non finisco di vedere il film perchè è già tardi, ma mi auguro che quantomeno il secondo tempo includa la morte dell'amico vucciariano del protagonista (che lascia l'Aereonautica per fare il muratore) in un incidente sul lavoro e la vittoria di Berlusconi alle elezioni con susseguente nuovo sfratto del protagonista e di mamm'ta dal buco in cui sono finiti a vivere per fare spazio alle scuderie di costosissimi purosangue arabi del Cavaliere Nero. Anche una sequenza con la carrozzina del figlio deforme dell'aviere pauperizzato e intossicato spinta giù da una scalinata del Vomero da un personaggio in cilindro, ghette e cappotto col collo di astrakhan farebbe la sua porca figura. O magari, tanto per aggiungere un filo di azione, una protesta dei familiari delle vittime davanti al Ministero della Difesa repressa nel sangue dalle guardie dell'Agenzia Pinkerton (o della Blackwater, se proprio si vuole essere aggiornati).
Altrimenti sentirei di non aver speso bene i miei soldi.
Dopo aver sentito qualche giorno fa l'esperto di cinema di Tg-La7 (AKA TeleKabul2) spiegare che film come "Transformers" hanno lo scopo, non ho ben compreso se recondito o no, di trasformare il pubblico in una massa di fanciulloni, è confortante vedere che il sistema di finanziamenti di stato in Italia riesce a produrre un cinema così moderno e niente affatto scontato.
Wellington - L'Antieroe
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