Visualizzazione post con etichetta chenesaitudiuncampodigrano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chenesaitudiuncampodigrano. Mostra tutti i post

sabato 28 gennaio 2012

Kulturame Classici: Sic Transit Gloria Comunismi. (12/09/2009)




Lydia Guevara, la nipote "del" Che, prosegue lo sforzo rivoluzionario di famiglia promuovendo il vegetarianesimo per conto della PETA.

Dopo la rivoluzione delle rose, dei garofani, dei cedri, arriva quella delle carote.

Link.

venerdì 13 gennaio 2012

Kulturame Classici: The West


Qui in Kulturamia il discorso di Mahmoud Ahmadinejadall'Assemblea Generale dell'ONU ci suonava familiare. Ci siamo chiesti dove mai avesse pescato certe idee. Seguono esempi casuali e incompleti.
***
L'occidente diffonde il totalitarismo: Noam Chomsky.

L'occidente perpetua la schiavitù e il colonialismo: attivisti No Global.

L'occidente è arrogante: scienzati politici di un po' tutte le scuole di pensiero e tizio che spiega perché l'11 Settembre hanno colpito proprio le Torri gemelle, simbolo di Wall Street.

L'occidente è stato costruito con il sudore degli schiavi negri: Malcom X.

L'occidente bombarda gli altri paesi per impadronirsi delle loro risorse: adolescente occidentale medio e rock star o stella del cinema occidentale media.

Il regime sionista uccide la gente in massa: ONU.

Il regime sionista lascia i poveri Palestinesi senza una casa: attivisti occidentali pro-palestinesi.

Il regime sionista è terrorista: attivisti occidentali pro-palestinesi.

Il regime sionista causa guerre: ambasciatore francese a Londra nel 2001.

I sionisti ricattano il mondo col ricordo dell'Olocausto: occidentali di ogni idea politica (il più delle volte a bassa voce, in privato e tra di loro).

L'Olocausto è roba di tanto tempo fa, non parliamone più: il ministro della giustizia belga lo scorso Maggio.

La verità dell'Olocausto è da rimettere in discussione: neonazisti e fratellanza ariana varia (occidentali).

Bin laden non doveva essere ucciso: Ron Paul.

L'uccisione di Bin Laden serve a coprire il complotto dietro l'11 Settembre: 112,886,468,278,550 di siti web cospirazionisti basati in Occidente.

Eh sì, perché c'è un complotto dietro l'11 Settembre: tra il 40% e il 45% degli occidentali a seconda dei sondaggi.

Gli Americani hanno bombardato Hiroshima tanto per: pacifisti occidentali.

Gli Americani si considerano superiori: un Europeo che soffre di complessi d'inferiorità preso a caso.

Gli Americani sono Imperialisti: tutti gli Europei e una buona parte degli Americani.

Le basi degli Americani all'estero sono occupazione militare: tutti quelli che in Europa hanno scritto "Yankees Go Home" sui muri dal 1945 ad oggi.

I media sono controllati segretamente da qualcuno: un occidentale preso a caso non appena sente in tivì una notizia che stona con le sue convinzioni politiche.

***

Dice il Kulturame: l'occidente ha incontrato il nemico, e il nemico è l'occidente.

Kulturame Classici: La Realtà Supera la Kulturamia.


Il Kulturame voleva scrivere un pezzo satirico: come idea doveva essere un discorso cretino di un piccolo rivoluzionario del XXI° secolo cretino pieno di cretinate espresse con un linguaggio cretino reminiscente di un'epoca passata popolata da cretini.

Il Kulturame desiderava, per una volta, usare la sottile ironia piuttosto che il rozzo sarcasmo.

Voleva che sembrasse vero, plausibile, e perciò si è messo a fare coscienziosamente le sue ricerche imbattendosi in 
questo.

E' perfetto.

Nessun bisogno di scriverlo noi, più cretino di così non poteva venire.

Solo che quello che l'ha scritto parla sul serio.

E' dura essere sottilmente ironici in un mondo come questo.



Una guerra dichiarata e non resa ufficiale contro il bolivarismo

Mentre il bolivarianismo, risemantizzato anche come socialismo del secolo XXI, esprime la speranza di redenzione del popolo venezuelano e, per estensione, di tutti i nostri popoli americani e degli oppressi del mondo, il capitalismo, sia nella sua versione tradizionale o convenzionale che in quella patibolare versione neoliberale, rappresenta lo smisurato affanno per l’accumulazione di ricchezze a costo dell’oppressione e del crescente sfruttamento della stragrande maggioranza della popolazione.
Non bisogna nemmeno serbare dei dubbi. L’elite americana e i suoi lacchè creoli ci hanno dichiarato la guerra per il semplice fatto che il progetto bolivariano, capeggiato dal presidente Hugo Chávez Frías, simboleggia una visione del mondo, della vita e della società assolutamente contrapposta con quello che vuole significare e pretendere il sistema capitalista di cui la cupola americana rappresenta la massima espressione.
Mentre il bolivarianismo, risemantizzato anche come socialismo del secolo XXI, esprime la speranza di redenzione del popolo venezuelano e, per estensione, di tutti i nostri popoli americani e degli oppressi del mondo, il capitalismo, sia nella sua versione tradizionale o convenzionale che in quella patibolare versione neoliberale, rappresenta lo smisurato affanno per l’accumulazione di ricchezze a costo dell’oppressione e del crescente sfruttamento della stragrande maggioranza della popolazione e, quel che è peggio,a scapito della vita stessa sul pianeta terra o PACHAMAMA come è denominata dai nostri fratelli boliviani.
Questa scelta di voler recidere il processo rivoluzionario è stata presa dal vertice imperiale appena si ebbe la conferma del trionfo del comandante Chávez nelle elezioni del 1998.
Chi se non i più cospicui rappresentanti imperiali per individuare, sin dalle sue origini, l’orientamento e il compromesso militante e sovversivo che implicavano l’ascesa di Chávez alla carica presidenziale di un paese strategicamente così importante come il Venezuela per via della sua posizione geopolitica e per le sue grandi risorse energetiche.
Strategia controrivoluzionaria
L’elite imperiale concepì una strategia controrivoluzionaria che mirava principalmente al troncamento del progetto bolivariano e implicava lo spiegamento di molteplici fronti d’azione nel campo politico, diplomatico, economico, militare, mediatico, ecc., destinate, in un primo momento, alla destabilizzazione, indebolimento, e deterioro del progetto chavista e successivamente, in un secondo momento, nell’accrescimento delle azioni per procedere con il suo rovesciamento, usando come leva detonante l’intervento militare.
Esiste un ampio spettro di certezze che consentono di illustrare questo approccio: dall’offerta di ottocento (800) marines da stanziare nel porto di La Guaira, adducendo come pretesto la solidarietà di fronte alla tragedia della frana accaduta nella regione Vargas nel mese di dicembre del 1999, passando per l’aggressione sistemica della canaglia mediatica tanto a livello locale quanto su quello internazionale; il proposito di isolarci, in quanto paese, negli ambienti diplomatici; la pressione economica esercitata tanto da parte delle organizzazioni internazionali quanto dalle azioni sviluppate da parte delle organizzazioni imprenditoriali all’interno del paese; le pratiche evidentemente invalidanti delle organizzazioni politiche e della cosiddetta società civile, gerarchia ecclesiastica compresa, invitando a ignorare la Costituzione, le leggi abilitanti e il governo legittimamente costituito; il colpo di stato del mese d’aprile 2002; il sollevamento mediatico-militare della Piazza Altamira; lo sciopero petrolifero – imprenditoriale del 2002-2003; il rifiuto del dialogo nazionale proposto dal governo nazionale; le guarimbas; l’invito a non pagare gli obblighi fiscali; le incessanti e inclementi campagne mediatiche che falsano la realtà, diffuse dalle aziende private della comunicazione; la diretta ingerenza dell’ambasciata americana nella vita politica del paese; il rifiuto da parte dei governi americani di rispettare i contratti militari sottoscritti con il nostro paese con il manifesto intento di impedire il funzionamento degli aerei militari; l’allestimento di piani Omicidi nei confronti della persona del presidente; l’importazione del paramilitarismo e dei sicari colombiani come elemento detonante del caos; l’insicurezza e lo stimolo all’ingovernabilità; le vili campagne destinate a identificare il governo bolivariano con il narcotraffico e con elementi del terrorismo internazionale, ecc., e come queste, tantissime altre evidenze che costituiscono un ammasso di elementi per il sostentamento della strategia controrivoluzionaria contro il nostro paese.
Errore iniziale: sottostimarono Chávez e il popolo bolivariano
L’imperialismo e i loro lacchè commisero un grave errore, grave per quanto concerne la riuscita dei loro piani, cioè, sottostimare Chávez e ignorare olimpicamente la presa di coscienza politico-ideologica del valoroso popolo venezuelano. Nonostante la tecnologia in loro possesso, rozza esperienza destabilizzante –messa in pratica in molti paesi del nostro continente e del mondo- e le ingenti risorse di cui disponevano non riuscirono a calibrare la qualità e la profondità del salto storico rivoluzionario che si stava sviluppando ed è in piena espansione nella patria di Simón Bolívar, i cui ideali redentori, libertari, integrazionisti ed etici servono di guida promissoria.
Questa sola sequenza di fatti, piani e avvenimenti evidenzia l’ingerenza americana nel nostro paese; nulla di tutto ciò o quasi nessuna di queste indegne e sfacciate iniziative si sarebbe potuta realizzare senza l’appoggio, l’avvedutezza e la diretta e decisiva partecipazione delle diverse agenzie internazionali affiliate al governo americano. Uno Stato che agisce in questo modo è perché ha dichiarato la guerra allo Stato oggetto di tali ingerenze; l’interpretazione più basilare del diritto internazionale così lo determina. Questa è una guerra dichiarata, sistematica, informale, anche se non resa ufficiale.
Guerra dichiarata non resa ufficiale che si fa sempre più evidente nella misura in cui si consolida il progetto bolivariano, si approfondisce il suo orientamento socialista e la sua tendenza integrazionista, assestando, di conseguenza, maggiori sconfitte politiche e ideologiche alle forze retrive controrivoluzionarie in quegli spazi nei quali si mette in scena il confronto.
Disperazione dell’impero
La disperazione dell’impero si fa sempre più manifesta, diventando meno sottile il suo azionare, dove la variabile militare assume un ruolo sempre più preponderante nel disegno strategico che è in atto.
Sotto questo aspetto è opportuno rilevare i seguenti fatti:
• La riattivazione della IV Flotta (ottobre 2008) destinata a operare nell’Atantico Sud, la quale non agiva più da 52 anni.
• L’insediamento di 7 nuove basi militari nel territorio colombiano, le quali, se sommate a quelle già esistenti in quel paese con quelle installate ad Aruba e Curaçao, Panama e Perù e un’altra la cui costruzione è prevista, probabilmente, nella Guyana francese, implica, né più né meno, l’erigere un assedio strategico intorno al Venezuela.
• Lo sbarco di 20.000 marines a Haiti (da gennaio 2010) con il pretesto di prestare assistenza, militare? In occasione dell’emergenza dichiarata in seguito al terremoto avvenuto in quel tormentato paese fratello.
• L’inusitato interesse manifestato verso la regione sudamericana da parte degli alti funzionari politici e militari americani.
• il colpo di stato in Honduras (luglio 2009) ordito per arrestare, in qualche maniera, l’avanzata del sentimento bolivariano in Centroamerica e per indebolire l’Alleanza Bolivariana delle Americhe (ALBA).
• Il clima bellicista che hanno promosso in Colombia a sostegno della politica antivenezuelana, militarista e d’ingerenza appoggiato dall’oligarchia narcoparamilitare che è alla guida del paese vicino.
• A tutto questo bisogna aggiungere l’imperversare della campagna che si è scatenata mediante tutto l’apparato mediatico internazionale, la quale è incline presentare il governo bolivariano come vincolato al narcotraffico e al terrorismo internazionale (o a ciò che loro qualificano come tale) con il proposito di creare un espediente nei confronti dello Stato venezuelano che consenta di classificarlo come Stato canaglia e sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale verso qualsiasi misura sanzionatoria, così come in precedenza fecero con l’Iraq, accusandolo di possedere armi chimiche di distruzione di massa e che fino a oggi non sono state rinvenute, dopo sette anni d’invasione.
Strategia bolivariana
Questo insieme di fattori che abbiamo fin qui riferito, pone in evidenza la strategia imperiale orchestrata per affrontare la rivoluzione venezuelana. La guerra dichiarata e non resa ufficiale è in atto. L’imperialismo non si placa nella sua brama di distruggere il progetto di cambiamento bolivariano, il cui consolidamento significherebbe un maggiore indebolimento da parte di un impero agonizzante che oppone resistenza nel voler perdere l’egemonia esercitata sul mondo durante il secolo XX e che ora presagisce che, nonostante il suo potere smisurato, si screpola significativamente. La perdita dell’influenza che storicamente ha avuto in America latina, il suo tradizionale cortile posteriore, sarebbe il più contundente indicatore del processo di estinzione di questo impero.
Il nostro popolo, insieme al governo bolivariano, si deve preparare per affrontare i duri momenti che si approssimano. Alla strategia di guerra imperialista dobbiamo rispondere con la strategia bolivariana di guerra da parte di tutto il popolo. Altri popoli l’hanno applicata e sono usciti vincitori da quel compromesso con la storia. Lì abbiamo, ad esempio, l’eroico e vittorioso Vietnam, il quale celebra in questo mese d’aprile i 35 anni di trionfo della sua guerra d’indipendenza dall’imperialismo americano. Lì si trova anche Cuba, degna ed eroica, che ha saputo resistere durante 51 anni alla furia imperiale.
E qui stiamo noi, i venezuelani bolivariani, affianco ai nostri fratelli latinoamericani, festeggiando il bicentenario delle nostre indipendenze, disposti a difendere con coraggio e dignità la sovranità che abbiamo riconquistato in questi 12 anni di sviluppo del progetto bolivariano e di costruzione del socialismo del secolo XXI.
Di fronte alla guerra dichiarata e non resa ufficiale, stimolata dall’imperialismo, bisogna rispondere con la guerra di tutto il popolo!.
Di fronte alla guerra mediatica imperiale, bisogna rispondere con la guerra popolare di comunicazione!
Rafforziamo la Milizia Bolivariana!
(trad. di V. Paglione)

Kulturame Classici: Pensieri D'Egitto.


 


Sapete come parleremo a breve/medio dell'EgittoCosì:

RDM: Oh no, i Fratelli Musulmani non sono mica Al Quaida...

K: Lapalissiano: nessuno è Al Quaida tranne Al Quaida. Certo dicono praticamente le stesse cose, anche se con termini diversi. E poi il colore del turbante non è uguale.


RDM: Non esagerate! Questo non è il 1979 e l'Egitto non è la Persia dello Shah.

K: Vero, infatti è il 2011. E certo, se in Egitto si dovesse instaurare un regime islamista, da bravi utilizzatori della Settimana Enigmistica ci metteremo a fare il gioco di "trova le 10 piccole differenze" con il regime degli Ayatollah. Scommetto che almeno 9 le troviamo, per esempio la forma dei sandali. Il corso "Come avere sempre ragione con la Settimana Enigmistica" l'abbiamo seguito tutti al baretto sotto casa.


RDM: Ma i Fratelli Musulmani parlano male di Al Quaida sui loro blog.

K: Anche i comunisti parlavano male dei nazisti. In fondo a chi piace la concorrenza?


RDM: In Egitto invece di lapidare le adultere pensano di condannarle a 500 colpi di frusta, questo è già un progresso.

K: Voi non ci credete, ma qualcosa così la diranno sul serio.


RDM: Anche con un governo islamista, l'Egitto non sarà mai, se non occasionalmente, dalla parte dell'Iran, perché quelli sono Sunniti e quell'altri Sciiti.

K: Esatto, mica i Sunniti vogliono lasciare agli Sciiti il privilegio di calciare il culo del Grande Satana Occidentale e degli Ebrei tutti da soli. E' anche una questione di immagine porco maiale!


RDM :Comunque sia, anche se ci sono islamisti dappertutto, il Medio Oriente è diviso.

K: Si, non riescono proprio a mettersi d'accordo su a chi l'Occidente deve lustrare le babbucce per primo.


RDM: Ma tanto ora c'é Obama.

K: Sia lodato Allah.


RDM: Anche se tutto il Medio Oriente diventa islamista non importa perché la minaccia del terrorismo è esagerata.

K: Vero. Il terrorismo non può distruggere l'Occidente, può solo far saltare testa, gambe e braccia a qualche passante quà e là. Anche gli attacchi al SARIN nella metro di Tokyo hanno fatto soltanto tredici morti, che, in fondo, che cosa saranno mai nel grande schema delle cose. E anche se, come dicono i più allarmisti, i terroristi facessero esplodere un ordigno nucleare a New York uccidendo, tanto peddì, due milioni di Americani? Mbé? Di Americani ce ne sono 300migglioni!


RDM: E anche la minaccia dell'Islamismo è esagerata e gonfiata.

K: Certo, è gonfiata dagli USA che, senza esagerare, la vogliono usare come pretesto per conquistare l'universo.


RDM: Gli islamisti non sono pazzi.

K: Certo, mica sono neocon.


RDM: Comunque è tutta colpa di Bush!

K: Pensa che l'ultima volta che sono andato nel 2086 con la mia macchina del tempo per vedere come era andata a finire in Medio Oriente tuo pronipote mi ha detto la stessa cosa.


RDM: Anche con gli Islamisti si può trovare un punto d'incontro.

K: Certamente. Purché il punto di partenza (la Ummah è la Ummah e voi non siete un cazzo) sia fisso e indiscutibile.


RDM: Emmò stai a esaggerà! Secondo te quelli riusciranno davvero a fondare il Califfato Globale? Essei paranoico.

K: Qualcuno avverta i sopravvissuti, se ce ne sono, dei Gulag dell'URSS: hanno fatto bene a non essere paranoici, il comunismo non ce l'ha fatta a conquistare il mondo. Yeahy!


RDM: Che poi con la scusa de difennecce dall'Islam il Grande Fratello ce realizza il 1984 in casa nostra.

K: Mah, io ste cose non le capisco perché sono paranoico.


RDM: Ma l'hai capito che l'economia dell'Occidente sta annando pe' frattocchie? Dobbiamo ddi de si a tutto.

K: E dobbiamo pure fa finta de esse contenti?


RDM: Ma non tirate sempre in ballo l'olocausto! Non vogliono ammazzare 6milioni di ebrei, vogliono solo far scomparire lo Stato Ebraico.

K: Certo, tutto quello che si fa agli ebrei al di sotto dell'olocausto cosa vuoi che sia.


RDM: Che poi, non è neanche vero che vogliono ributtare gli ebrei in mare. Vogliono solo che non esista Israele perché "Israele Stato Ebraico" è razzista.

K: In effetti se gli Ebrei in Medio Oriente, invece di girare sui Merkava, fossero solo un'altra minoranza oppressa come i Cristiani, gli Armeni, i Berberi, i Copti, i Curdi, i Caldei, gli Zoroastriani, i Baha'i, i Drusi, gli atei, gli agnostici, i secolaristi, i pagani, gli omosessuali, le donne, gli Sciiti in terra sunnita, i Sunniti in terra sciita, la tribù B in terra della tribù A, il clan dello Sceicco Abdul in terra del clan dello Sceicco Hassan, l'infedele in terra di mio cugino, mio cugino in terra di mio fratello e mio fratello in terra mia, problemi tra Occidente e islamismo non ce ne sarebbero. E soprattutto non ci sarebbe "razzismo".


RDM: Gli Islamisti ce l'hanno con l'Occidente per quello che fa, non per quello che è. E pure con Israele!

K: Già, se gli Occidentali la smettessero di fare gli Occidentali il problema non sussisterebbe. E pure sti' cazzo di Israeliani, potrebbero essere un po' meno ebrei no?


RDM: Ma tanto non li convinci delle tue tesi, perciò tanto vale abbozzare.

K: Ma tanto tu non mi convinci che la tua macchina è tua, perciò tanto vale che ammetti che è mia e mi consegni le chiavi.


RDM: Non sei realistico, pragmatico e macchiavellico, perciò è meglio che non parli sennò fai danni.

K: I coglioni almeno mi possono girare?


RDM: L'Occidente non domina più il pianeta, mettiti l'anima in pace.

K: E perché l'Occidente non domina più il pianeta Il Kulturame si deve far lordare di merda dagli islamisti? Macchisièmessointesta di esse sto "Occidente"?


RDM: Ma perché invece non ti preoccupi dei fondamentalisti cristiani nel paese tuo, della pena di morte in Texas, e di Julian Assange che la CIA lo vuole far sodomizzare da Ciccio Manganello a Guantanamo?

K: Mi sembra anche giusto: stabilito di chi non dobbiamo (ne' possiamo) assolutamente preoccuparci resta solo da capire di chi possiamo preoccuparci in santa pace.


RDM: Ma in fondo chi siamo noi per parlare?

K: Io sono Il Kulturame, chi diavolo sei tu?


RDM: Tanto è tutta 'na cosa dea CIA pe' fa' la guera.

K: Anche di mio cognato Arturo per vincere il torneo di bocce "buzzurri Vs. cafoni 2011".

Kulturame Classici: Cani Antiguerra e Società Occidentale.

Un post di Wellington.


Il recente episodio di wikileaks mi fa riflettere su un momento videoludico recentemente vissuto in cui la vera natura del watchdogging* antiguerra vistosi dall'11 Settembre in poi si è resa manifesta.

Dopo aver buttato 40+ euri per acquistare Medal of Honor - Tier One
° ho potuto sperimentare l'impatto dell'attivismo antiguerra degli ultimi dieci anni sulla vita di tutti i giorni dell'occidentale medio quando i miei fantaccini in 3D hanno usato il "fosforo rosso" per indicare un bersaglio al supporto aereo.

Considerato che questi videogames si vantano di avere la consulenza di ex appartenti alle forze speciali (MOH in particolare ci ha pubblicizzato intorno un casino) posso quasi immaginarmi la sequenza degli eventi:

[nello studio di realizzazione del videogame]

Sviluppatore videogames N°1: "E poi, arrivati qui, i nostri fanno intervenire l'aviazione per distruggere il nido di mitragliatrice."
Ex-forze speciali consulente: "Allora dovranno marcare il bersaglio da terra, è danger close."
Sviluppatore videogames N°2: "Cosa usate in questi casi?"
Ex-forze speciali consulente: "Il WP, o fosforo bianco."
Sviluppatore videogames N°1: "Il fosforo bianco?"
Ex-forze speciali consulente: "Si, è la cosa più efficace. Produce fumo istantaneamente e la nube sale molto in alto, anche oltre le cime degli alberi se ce ne sono, diversamente dalle normali granate fumogene che ci mettono un po' a fare fumo. Inoltre il nemico non può afferrare la granata e gettarla da qualche altra parte, come invece potrebbe fare con un fumogeno normale."

[studio realizzazione del videogame, più tardi in serata]

Sviluppatore videogames N°2: "Ma non c'è stata tutta una polemica anni fa in Iraq sul fosforo bianco? Che era un'arma proibita, letalissima, sozza, o roba del genere?"
Sviluppatore videogames N°1: "Mi pare di si. Mi sa che non lo possiamo usare. Già ci romperanno le balle a non finire perché in questo gioco puoi anche impersonare i Talebani, come se i ragazzini non amassero identificarsi con i vincenti."
Sviluppatore videogames N°2: "Allora che facciamo?"
Sviluppatore videogames N°1: "Cambiamo il nome in Fosforo Rosso, così nessuno ci può dire niente."
Sviluppatore videogames N°2: "Ma il fosforo rosso funziona come quello bianco? Si incendia a contatto con l'aria?"
Sviluppatore videogames N°1: "Boh, io so solo che lo usano per produrmi le anfetamine, semmai più tardi da' un'occhiata su wikipedia. Ma come funziona funziona, noi lo usiamo lo stesso per segnalare un nido di mitragliatrice che deve essere spappolato pochi secondi dopo con una JDAM da 500 libbre. L'importante è non usare il termine fosforo bianco, non è politically correct."

Welcome to the Brave New World of war-watchdogging.



NOTE: 

*Termine in neolingua wellingtontiana, scorretto, provocatorio, poco sofisticato e pure un po' neocon.
°Ormai sti' cacchi di sparatutto sono spettacolarissimi ma veramente semplificati al massimo, scriptati fino a farti vomitare e con la tattica andata a farsi benedire.




 

Kulturame Classici: Diritti Umani Abusati.

Un post di Wellington.


Se volete un esempio interessante di abuso dei diritti umani andata allapagina Wikipedia dedicata ai soldati-bambini.

Tra i colpevoli nell'utilizzare infanti in armi sono citati anche l'Australia (will allow personnel to be recruited from the age of sixteen and nine months), la Gran Bretagna (The minimum age to join the British Army is 16 and a half; parental permission is required for those under the age of 18), il Canada (people may join the reserve component of the Canadian Forces at age 16 with parental permission), ca và san dir gliStati Uniti (In the United States 17-year-olds may join the armed forces, but may not be stationed outside the continental US or deployed in combat situations) e perfino l'Italia (allows boys and girls as young as 17 years of age, with parental consent and in possession of a high school diploma, to join a military academy). Strano che non ci abbiano buttato nel mucchio anche i boy scout.

Ora, mi rendo conto che in Occidente ormai si viene considerati bambini fino ai 37 anni, e certo, se l'Africa ha i bambini-soldato, allora da qualche parte bisogna pure andare a trovarli per l'Europa, il Nord America e l'Oceania, sennò sei razzista e Politically Uncorrect.

Ma secondo voi questo è un esempio di "abuso dei diritti umani"? Secondo me si.

I diritti umani ormai vengono allungati e stiracchiati all'inverosimile pur di far sembrare il problema più grande di quello che è, trasformandolo in fonte di occupazione per burocrati travestiti da paladini professionisti, e/o per rivoltarlo ideologicamente sulla sua stessa testa a fini di propaganda. Così si trasformano i problemi in pagliacciate retorico/politiche, e perciò in un abuso del concetto stesso di "diritto", umano e non. Ma sarà la mia mancanza di sofisticazione a parlare.

Wellington - l'Antieroe.





Testimonianza fotografica dell'utilizzo di bambini-soldato da parte dell'Impero del Male di Ronald Reagan. A questa barbara pratica ha posto termine la Presidenza Obama decretando che fino all'età di 26 anni si può fare uso dell'assicurazione sanitaria dei propri genitori.
(Alleluja! Alleluja! Alleluja! Alleluja! Allele-luja!)

Kulturame Classici: Balla Anche Tu con i Puffi della Kulturamia.

Ho avuto una splendida idea per la sceneggiatura di un film di propaganda che possa spandere il Verbo kulturale e al tempo stesso fare un mucchio di soldi presso un'audience sempre meno interessata alla storia e sempre più a effetti speciali mozzafiato.

Ecco la trama: un giovane idealista viene inviato in missione sul pianeta Kulturamia dove la malvagia civiltà Occidentale moderna sta perseguendo i propri porci interessi economici a spese dei nobili abitanti indigeni protettori dell'ambiente che vivono in una armoniosa società le cui ingiustizie, conflitti e prevaricazioni interne faremo ben attenzione ad omettere.

Gli Occidentali sono guidati da Ronald R. Rumsfeld detto "Lo Sfregiato", un cattivissimo neocon. Per assicurarci che il film riscuota ancora maggior simpatia tra le masse illuminate ci assicureremo di includere espressioni come "shock and awe" e "risponderemo al terrore col terrore" che nel contesto non c'entrano un cazzo ma che quando lo spettatore illuminato le sente da' di gomito al suo amico seduto affianco con aria complice come per dirgli: "hai capito di chi parla", dimostrando in tal modo la sua sagacia e profonda comprensione degli avvenimenti recenti as opposed alle masse non lavate che insistono a parlare di grattacieli crollati e attacchi non provocati.

Il compito del giovane idealista è sterminare i Kulturamiani, ma non perché è cattivo di suo, è solo che è stato ingannato tutta la vita ed è convinto di essere dalla parte dei buoni. Ma il nostro giovane idealista è sveglio e nobile, di fatto, tanto perché questo non è un racconto razzista, molto più sveglio e nobile degli stessi indigeni della Kulturamia, le cui usanze e abilità, che loro ci hanno messo una vita ad imparare, acquisisce in pochi mesi e molto meglio degli stessi indigeni, tanto che lo eleggono capo. Tanto più che, essendo stato salvato nella foresta da una femmina di irachenoindigeno il nostro se ne innamora e vaffanculo a tutto il resto, perché come faceva notare Aristotele ne la Poetica, "tira più un pelo di figa che un carro di buoi".

Sulla strada della redenzione il nostro giovane eroe è guidato ed assistito dagli Occidentali meno Occidentali tra gli Occidentali. Coloro che sanno bene, avendo un quoziente intellettivo superiore al resto dei loro rozzi compatrioti, che la colpa di quello che succede nell'universo è sempre della propria civiltà e che "selvaggio è bello, selvaggio è nobile, viva Rousseau, noi guardiamo al futuro, moveon, hopenchange".

Per completare l'opera e fare appello ad un certo segmento dell'audience aggiungerei anche un po' di spiritualità. Ma dato che credere in un'entità superiore maschile che guida le nostre vite e detta le regole nell'universo con la quale cercare la comunione e della quale scoprire i voleri tramite sacerdoti interpreti del libro sacro è roba da Occidentali, ci includerò un'entità superiore femminile che guida le nostre vite e detta le regole nell'universo con la quale cercare la comunione e della quale scoprire i voleri tramite sacerdotesse interpreti dei fenomeni naturali. Altro che quelle merdose superstizioni da bible thumping rednecks!

Nel gran finale gli oppressi della Kulturamia, guidati dal gran capo Occidentale risvegliatosi dal coma del materialismo consumista, combattono una grande guerra di liberazione (che però dato che deve suonare bene chiameremo "rivoluzione", "pacifismo" o qualcosa del genere) contro Lo Sfregiato e i suoi neocon, e li massacrano (e ben gli sta, è tutta colpa loro, se non fossero quello che sono noi Kulturamiani non verremmo spinti alla disperazione al punto di massacrare la gente a casaccio). I pochi superstiti vengono rimandati al paese loro dove si pentono delle proprie azioni ed eleggono un presidente nero, e il pubblico lascia la sala fiero di appartenere al gran popolo degli oppressi che alla fine ha vinto e non ai perfidi sfruttatori Occidentali blasfemi che perdono.





Il protagonista del proposto ma mai realizzato "Balla con i Kulturami"



Ero molto fiero della mia idea per il mio magnum opus quando il minikulpopkul, il ministero della cultura propagandistica della Kulturamia, è intervenuto facendomi notare che la trama è semplicemente Balla con i Lupi, Pocahontas, L'Ultimo Samurai e probabilmente un decimigliaio di altre storie sotto mentite spoglie e che comunque la storia e i personaggi mancano di profondità tanto da trasformare tutta la sceneggiatura in un appiccicoso melodramma che nemmeno il Pedro Camacho di "La zia Julia e lo scribacchino" avrebbe potuto inventarsi. E poi mi ha chiesto in maniera sibillina secondo me cosa ne sarebbe ormai rimasto di Hollywood se non avessero inventato la computer grafica con la quale riciclare melodrammoni triti e ritriti.

Depresso dal rifiuto della mia stessa gente ho cercato conforto nel profeta Wellington e nel libro terzo delle e-mail dell'Antieroe ho rinvenuto coteste parole:

"Karo Kulturame, tu mi chiedi qual'è stato secondo me il film migliore del 2009, o almeno quello che ho visto nel 2009 che è piaciuto di più a me. Io te ne do' addirittura due:
The Art of the Tactical Carbine Volume I & II. Produttore Magpul Dynamics, starring i miei due attori preferiti: Chris Costa e Travis Haley.
Scoprire che a Febbraio 2010 verranno rilasciati ben due sequels mi ha commosso fino alle lacrime.
Ti invio i trailers. Ti raccomando di non perderli tutti e quattro!

PS: (notato le nuove basette lunghe di Travis? Awesome!)
 "












Kulturame Classici: Land of the (Brain) Dead

Una Recensione di Land of the Dead di George A. Romero. By Kulturame.


Cadaveri dai campisanti e dagli obitori
sollevate la lapide abbandonate la bara
andate tra i vivi cibatevi delle loro carni
camminate tra i vivi affossate il sistema.

Voi gente vivente che pace cercate
la pace per respirar come voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo cibarci delle vostre budella
ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sotterrato.

Se la decomposizione avanzava ora avanza più forte
le idee di rianimazione non sono mai morte
se c'è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire
se c'è chi lo afferma mangiategli un braccio
l'orgoglio zombie ha lasciato nel fosso.

(all together now!)

Voi gente vivente che pace cercate
la pace per respirar come voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo cibarci delle vostre budella
ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sotterrato.


PS: testo adattato dall'originale "Contessa" di Paolo Pietrangeli (Voi gente per bene che pace cercate - la pace per far quello che voi volete - ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra - vogliamo vedervi finir sotto terra) rinvenuto su un sito dal titolo (giurin giuretto) "Canzoni Contro la Guerra".

Kulturame Classici: TCERROC YLLACITILOP

                              

Negli Stati Uniti un avvocato maschio caucasico Cristiano sionista neocon intervistato dalla televisione incita i maschi americani a molestare sessualmente le donne musulmane e dichiara che queste non hanno alcun diritto di reagire o di lamentarsi in quanto occupatrici del sacro territorio americano. I molestatori ed eventuali stupratori non sono perseguibili per legge in quanto si tratta di una forma di resistenza a tale occupazione illegittima. Immediate le dichiarazioni di condanna da tutto il mondo per queste parole irresponsabili e seminatrici d'odio.
                
                       -------------------------------------------

In Egitto un avvocato donna araba Musulmana antisionista antineocon intervistata dalla televisione incita i maschi arabi a molestare sessualmente le donne ebree e dichiara che queste non hanno alcun diritto di reagire o di lamentarsi in quanto occupatrici del sacro territorio arabo. I molestatori ed eventuali stupratori non sono perseguibili per legge in quanto si tratta di una forma di resistenza a tale occupazione illegittima. A nessuno nel mondo gliene frega un cazzo di queste parole irresponsabili e seminatrici d'odio.
                     
                       ------------------------------------------

Una delle due storie sopra riportate è a) vera.

Una delle due storie sopra riportate è b) politically correct.

Non necessariamente entrambe le cose.

Quale è a) e quale è b) o entrambe?

Ecco la soluzione.


Test extraavete notato che nell'intervista l'avvocatessa non ha parlato da nessuna parte di neocon e la prima cosa che vi viene da pensare è che si tratta di una iniqua malizia del Kulturame per metterla in cattiva luce mentre anche lei avrebbe diritto al beneficio del dubbio? Se la risposta è si siete politically correct.

Kulturame Classici: Sic Transit.

             

 Saldi anche dal Kulturame!

Ordinate subito la action figure del terrorista in tutina arancione di Guantanamo (Corano e tappetino da preghiera inclusi) e riceverete in omaggio a scelta:

  • la figurina del presepe del Presidente Barack Obama che si pulisce il culo con il Secondo Emendamento.
  • la action figure del militante di Hamas che si fa esplodere in un bar di Tel Aviv.
  • la action figure di Mohammed Ahmadinejad che gioca con la sua testata.
  • la action figure dell'Hezbollah che sgozza il prigioniero ebreo (osservatore dell'ONU nullafacente incluso).
  • il presepe completo del Parlamento Europeo di Bruxelles che fa a turno a baciare in bocca Tariq Ramadan (lingua inclusa).
  • action figure di Vladimir Putin in tuta da judo (AKM, baionetta e Ceceno da utilizzare come bersaglio inclusi).
 E in più, GRATIS!!!

Il completo da waterbording per il prigioniero di Guantanamo!!!

E con soli altri 0.02$ includiamo la bambola gonfiabile di Sarah Palin!!!

                      ORDINATE SUBITO!!!

Kulturame Classici: Ma "Zulù" è un insulto razzista?



Dall'articolo di FoxNews (traduzione delle parti rilevanti in giallo, commenti del Kulturame rosso)

South Africa, meet your next president.

Ed esulta.

Jacob Zuma, 65 anni, "ragazzo Zulu al 100%"° e nuovo leader dell'African National Congress (ANC) partito di governo del Sud Africa, si è guadagnato il supporto dei comunisti e dei giovani, alcuni dei quali fanno pubblicamente sfoggio di visioni anti-gay e anti-femministe.

E già cominciamo male.

Si stima che Zuma abbia 20 figli con sei donne differenti.

Non si può dire che sia uno che crede alla crescita zero. 

La sua moglia più anziana, Sizakele Khumao, ha rinunciato allo stato di First Lady in favore della trentatreenne ultima arrivata. Una ex-moglie, Nkosazana Dlamini-Zuma, è il Ministro degli Esteri del Sud africa e una potenziale rivale politica. Un'altra moglie si è suicidata nel 2000.

Cos'è, una puntata di "Dinasty"?

Malgrado la ricusazione due anni fa di Zuma da Vice-Presidente del Sud Africa a seguito di accuse di frode, seguite da altre accuse di corruzione e stupro, l'ANC in settimana ha annunciato che il Partito supporterà la sua candidatura alla Presidenza Nazionale.

Devono essere andati a scuola dalla DC.

Durante il suo processo per stupro Zuma ha utilizzato il pretesto della "gonna corta", sostenendo che era suo dovere fare del sesso con una donna che indossava un kanga (gonna africana) corto, e che non avrebbe potuto lasciarla "insoddisfatta". Zuma ha dichiarato alla corte che sapeva che la donna era "chiaramente eccitata" perchè indossava un kanga "piuttosto corto", ovverosia al ginocchio. "Nella cultura Zulu, non puoi lasciare una donna quando è pronta", ha spiegato. Secondo i suoi difensori, gli uomini Zulu hanno la supremazia sessuale sulle donne. Perciò Zuma non può essere considerato colpevole.

Zuma è dunque, oltre che uno stupratore che usa le solite vecchie scuse degli stupratori, un convinto multiculturalista. Doveva farsi processare in Gran Bretagna o in Germania. Anche a Putin e a Chavez dovrebbe stare simpatico. Se fosse Sardo lo applaudirebbe anche Cossiga. Ma tenetevi forte per la parte migliore.

"Negargli il sesso, sarebbe stato come stuprarla", ha dichiarato Zuma.

Se questa l'avessero suggerita a George Orwell come battuta per uno dei suoi personaggi totalitari più surreali avrebbe detto: "e no...anche al surreale c'è un limite".

Durante il processo migliaia di sostenitori di Zuma si sono radunati ogni mattina al di fuori del tribunale scandendo "uccidi la puttana" e tirando sassi contro l'accusatrice al suo arrivo. 

Deve essere la versione sudafra dei girotondini.

A un certo punto, Zuma è stato scoperto a tentare di corrompere la zia della vittima con un'offerta di due mucche e uno steccato da giardino nuovo se la convinceva a ritirare la denuncia.

Io offro TRE mucche e un set di nanetti da giardino in gesso!

Ma Zuma, che è stato a capo del Consiglio Nazionale sull'AIDS in un paese dove un cittadino su sette è HIV positivo ed era al corrente che la donna è HIV positiva, si è mostrato preoccupato per aver fatto sesso non protetto con lei?

Bella domanda.

"dopo mi sono fatto la doccia", ha spiegato Zuma dopo aver dichiarato di aver scelto di non usare un profilattico.

Prevedo un futuro oscuro per gli ammalati di AIDS sudafricani, e non per colpa delle multinazionali farmaceutiche.

In un paese in cui, secondo i gruppi per la la difesa dei diritti umani, una donna viene stuprata ogni 26 secondi, Zuma è stato riconosciuto non colpevole. 

In un paese dove l'ex-capo del Consiglio Nazionale sull'AIDS pensa che basti una doccia per scongiurare il rischio di trasmissione sessuale, non ci aspetteremo certo che i giudici sappiano cos'è il codice penale.

La sua accusatrice ha ottenuto asilo politico in Olanda.

Non è Somala e non l'ha stuprata un musulmano. Nella sfortuna è stata fortunata.

I sostenitori di Zuma, che lo chiamano semplicemente "JZ", squalificano lo stupro e le accuse di corruzione come complotti dei servizi segreti del governo per impedirgli di prendere il potere.

Sono gli Africani che mutuano il pensiero cospirazionista dall'Occidente o è l'Occidente che sta scendendo sempre più a livelli africani?

Zuma  è ancora in attesa di processo per uno scandalo riguardante tangenti prese per un contratto per la difesa, così come pure per accuse di associazione con criminali e prostitute e per corruzione.

Diciamo che è un politico che non si fa mancare niente.

Malgrado la supposta indipendenza del potere giudiziario, come capo dell'ANC egli avrà una influenza notevole sui procedimenti a suo carico.

Ebbé, sennò uno il capo che lo fa a fare?

Sul capo di Zuma pendono 16 accuse, tra le quali una di estorsione, due di corruzione, una di riciclaggio di denaro sporco e 12 per frode.

Un'accusa di guida in stato di ebrezza e vince la mucca Carolina gonfiabile.

Ironicamente, i problemi di Zuma hanno soltanto incrementato la sua popolarità tra i poveri e gli oppressi.

Nessuno ha mai detto che essere poveri ed oppressi garantisca un alto quoziente intellettivo.

La maggior parte dei neri sudafricani ancora vive in condizioni miserevoli, con una persona assassinata ogni 20 minuti

Fa un omicidio ogni 46 stupri circa.

e disoccupazione al 90% in alcune città.

Votare un pluripregiudicato per corruzione, ruberie e cazzi vari è un ottimo sistema per risolvere la crisi economica. Tra l'altro, dicono che i "Cape Coloureds" sudafricani stiano molto peggio dei neri, figuratevi un po'.

Martedì nel suo incredibile ritorno alla politica, Zuma, che spesso si fregia dei tradizionali scudo Zulu e mantello di pelle di mucca, ha guidato i suoi sostenitori, molti dei quali fanno parte della Lega Giovani Comunisti

...impegnata a tenere alta una lunga tradizione internazionalista di supporto a criminali, dittatori e inetti.

Zuma ha annunciato il suo intento di "Africanizzare" il paese, e secondo voci di corridoio intenderebbe sequestrare le fattorie di proprietà dei bianchi.

Le fattorie dei bianchi dovrebbero rendere bene. Che alle Isole Cayman inizino a fare spazio nei caveau.

Nel vicino Zimbabwe, la riforma agraria "africanizzante" di Robert Mugabe ha portato tutto il paese alla carestia grazie al sequestro delle fattorie di proprietà dei bianchi. 


L'importanza di dare l'esempio.

Ironicamente, mentre [il Presidente in carica] Mbeki è stato criticato per il suo rifiuto di agire contro il dittatoriale Mugabe, un veterano della lotta di liberazione, Zuma ha chiesto una posizione più intransigente. 

Non gli piacerà la concorrenza.


Non so se "Zulu" sia da considerarsi un insulto, ma forse "Zuma" dovrebbe esserlo.




°"al ciientoppciiento" avrebbe detto Diego Abatantuono

Kulturame Classici: TOVARICH SERGEI MIKHAILOVICH EISENSTEIN È VIVO E LOTTA CON NOI.



Rai Tre (in altri tempi nota come TeleKabul, ma oggi a Kabul c'è un governo amerikano) sta mandando in onda un "FILM REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI" che mi rende davvero fiero di sapere che i soldi delle mie tasse vengono generosamente elargiti a giovani registi emergenti, impegnati e tanto "avanti" dell'altrettanto giovane, impegnato e tanto "avanti" cinema italiano in modo che possano fare a meno di affidare la propria carriera a istituzioni plebee come il libero mercato.

Si tratta della storia di un giovane orfano di padre che vive con la sua anziana "mamm'ta" in un quartiere dormitorio di Napoli. Quando il crudele padrone di casa li sfratta il giovane è costretto ad arruolarsi in Aereonautica. Dopo aver subito atti di nonnismo e abusi vari, tipo un maresciallo che addirittura alza leggermente la voce perchè se ne sta stravaccato come un maiale davanti a una finestra della caserma, il povero arruolato per fame viene mandato in missione in Kossovo, dove finisce avvelenato dall'uranio impoverito.

Assolutamente impagabile la recitazione quasi esclusivamente a filo di voce, che immagino voglia suggerire "il mio vuoto esistenziale è così grande che quasi non ce la faccio a parlare",  e gli interminabili silenzi. Per non menzionare i lunghissimi primi piani su sguardi fissi e facce abbattute e dell'avvicendarsi di periodi "scena: silenzio; il giovane va a lavorare in motorino, durata 30 secondi-scena: silenzio; il giovane è al lavoro, durata 30 secondi-scena: silenzio; il giovane torna a casa in motorino-durata 45 secondi" nella sceneggiatura, o dei ricercati dettagli delle contadine albanesi e ancora delle chilometriche sequenze di panorama brullo che scorre al di fuori del finestrino di un treno di fronte agli occhi fissi e tristi del protagonista.

Non finisco di vedere il film perchè è già tardi, ma mi auguro che quantomeno il secondo tempo includa la morte dell'amico vucciariano del protagonista (che lascia l'Aereonautica per fare il muratore) in un incidente sul lavoro e la vittoria di Berlusconi alle elezioni con susseguente nuovo sfratto del protagonista e di mamm'ta dal buco in cui sono finiti a vivere per fare spazio alle scuderie di costosissimi purosangue arabi del Cavaliere Nero. Anche una sequenza con la carrozzina del figlio deforme dell'aviere pauperizzato e intossicato spinta giù da una scalinata del Vomero da un personaggio in cilindro, ghette  e cappotto col collo di astrakhan farebbe la sua porca figura. O magari, tanto per aggiungere un filo di azione, una protesta dei familiari delle vittime davanti al Ministero della Difesa repressa nel sangue dalle guardie dell'Agenzia Pinkerton (o della Blackwater, se proprio si vuole essere aggiornati).

Altrimenti sentirei di non aver speso bene i miei soldi.

Dopo aver sentito qualche giorno fa l'esperto di cinema di Tg-La7 (AKA TeleKabul2) spiegare che film come "Transformers" hanno lo scopo, non ho ben compreso se recondito o no, di trasformare il pubblico in una massa di fanciulloni, è confortante vedere che il sistema di finanziamenti di stato in Italia riesce a produrre un cinema così moderno e niente affatto scontato.

Wellington - L'Antieroe

Kulturame Classici: Teorizzazione Alternativa.



Alcuni anni fa degli aerei di linea vennero utilizzati come missili da crociera da giovanotti middle class mediorientali che avevano evidentemente completato magna cum laude un percorso spirituale di disprezzo verso l'esistente. L'episodio, e le conseguenze militari e politiche che ne sono seguite, è servito egregiamente da catalizzatore per odi, disprezzi, antipatie, rivalità e inimicizie per gli abitanti di tutto il pianeta.

Tra le caratteristiche del mondo post-11 Settembre 2001 c'è stata la diffusione di una specie di storia parallela la cui tesi generale è che gli Stati Uniti, (o parte di essi, o gli Ebrei tramite gli Stati Uniti, o sette segrete degli Stati Uniti, o le multinazionali americane, l'identità del reo è un pò ondivaga e spesso sovrapponibile) stiano in realtà sfruttando la guerra al terrorismo (che secondo alcune versioni avrebbero scatenato essi stessi tramite Bin Laden che in realtà o 1] è un agente della CIA, 2] non è stato lui, 3] non esiste; talvolta tutte e tre le cose insieme) per scatenare una guerra di conquista, e/o dominio, e/o supremazia sul pianeta.

Codesto intreccio parallelo si sbroglia in una serie di teorie separate che cercano di svelare ciascuna un piccolo pezzo del puzzle (che nessun aereo è caduto sul Pentagono, che la guerra in Afghanistan è stata fatta per costruirci un oleodotto, che Nick Berg è stato decapitato dalla CIA e via discorrendo) che a sua volta si reimbroglia in un grande quadro in cui ogni volta che succede qualcosa, per esempio uccidono qualcuno in Iraq, si procede, nell'ordine, a insinuare, teorizzare, e cercare di dimostrare che c'è dietro qualcosa di losco.

Io personalmente, forte degli ormai non più tanto pochi anni passati su questa terra, nonchè del mio cinismo, ho l'idea che tutti quanti semplicemente teorizzino quello che gli fa più comodo per mettere in cattiva luce i loro nemici politici e ideologici e opporsi a ciò che danneggia se stessi. E forte della mia strafottenza non ritengo di dover addurre motivazioni soddisfacenti a giustificazione di questo mio modo di vedere la faccenda.

Il terreno sul quale ci si scontra invece è quello delle apparenze che ingannano. Coloro che propongono visioni alternative(1) della storia sostengono di star cercando di esortare gli altri a valutare la questione secondo il proprio giudizio, piuttosto che secondo quanto gli viene raccontato. Il che, si sottointende, costituisce prova di intelligenza, indipendenza mentale e soprattutto figaggine.

L'altro grande agente all'opera è il "a chi giova". Come diceva Lenin, tu trova chi ne trae beneficio e avrai trovato il colpevole.

Non volendo perdere l'occasione di dimostrarmi intelligente, mentalmente indipendente e figo ho provato a cimentarmi anch'io con la valutazione dei fatti in tal guisa, e ora sono pronto a formulare, per sommi capi, la mia teoria di storia alternativa (se proprio dobbiamo chiamarla così).

La mia versione è che l'11 Settembre e la guerra al terrorismo sono un complotto segreto del resto del mondo contro l'America. (tanana!-tanana-na-na!)

Infatti a beneficiare maggiormente dell'11 Settembre sono stati, a mio avviso, i terroristi. Che invece di essere considerati degli assassini, molti dei quali un pò psicotici, con un progetto politico estremista piuttosto inattuabile, sono diventati incompresi da coccolare perchè la smettano di fare quelle brutte cose.

A beneficiare dell'11 Settembre sono stati i mussulmani estremisti, che hanno visto la loro visione teocratica del mondo passare da "questi sono fuori di testa" a "dobbiamo dialogare".

A beneficiare dell'11 Settembre sono stati i mussulmani non estremisti, che passano da essere una manica di tizi provenienti dal terzomondo per fare lavori squallidi nel primo al bastione che si erge(rebbe) contro l'estremismo, nonchè a essere figli di una cultura nobile e grandiosamente pacifica.

A beneficiare dell'11 Settembre sono state tutte le persone di idee politiche, come potrei definirle...paleoalternative?, che radunatesi sotto un drappo con i colori dell'arcobaleno, si sono rifatte il trucco sbarazzandosi delle passate nefandezze. Con il sovrappiù di passare ora per la bontà fatta persona.

A beneficiare dell'11 Settembre c'è stata l'Europa. Che ora è ufficialmente e in blocco "saggia" (lo ha detto Romano Prodi), "pacifica" (me lo ha detto un tizio con la maglietta di Che Guevara, la spilla di Lenin e la bandiera di Stalin in spalla che ho incontrato una volta) e ha finalmente infranto i legami con la potenza coloniale che la teneva sotto il suo tallone sin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale(2) (lo ha detto Joschka Fisher in termini meno espliciti).

Altri beneficiari della guerra al terrorismo sono tutte le nazioni del mondo tranne gli Stati Uniti d'America, che dall'inizio della guerra in poi, possono fare tutto quello che vogliono: guerre, genocidi, proliferazione di armi per la distruzione di massa, violazione di diritti umani e civili salvo poi dire: "ma guardate quello che combinano gli Americani!", senza che nessuno osi ribattere "mbèh? e che cazzo c'entra?".

Senza sperticarmi in ulteriori esempi, credo si possa concludere che, allo stato attuale dei fatti, a beneficiare dell'11 Settembre e della guerra al terrorismo sono stati tutti coloro i quali, per un motivo o per l'altro, sono sempre stati contrari alla guerra al terrorismo.

Inoltre, leit motiv di ogni teoria della cospirazione che si rispetti, ci sono grandi interessi commerciali in ballo. Basti pensare a Michael Moore, passato da "chi? Quel grassone che fa quei documentari idioti?" a multimilionario, Palma d'Oro a Cannes, nonchè storico "alternativo" ufficiale della guerra al terrorismo.

Fino ad arrivare a colui che, io sospetto, è il grande vecchio dietro a tutto ciò: Noam Chomsky. Da sempre intellettuale famoso, ma da sempre considerato eccessivamente eccentrico, i cui libri un tempo pubblicati nel mondo da oscure case editrici e confinati nel terz'ultimoscaffaleinaltocivuolelosgabelloattentocheunagambaèdifettosa ostacolano ora seriamente il libero movimento all'interno di ogni libreria.

Ecco perchè ritengo che ci siano elementi per ipotizzare un complotto, ideato da Noam Chomsky(3), a opera di, per fare una lista incompleta, terroristi, Mussulmani, Europei, Americani estranei all'amministrazione Bush, Asiatici, pacifisti e persone di area politica di sinistra contro il resto del mondo. O quantomeno di un cartello segreto di rappresentanti di tali categorie contro il resto del mondo.

Non ne sono ancora certo ma credo che a breve sarò in grado di concludere che l'11 Settembre e la guerra al terrorismo sono un complotto del resto del mondo contro l'altro resto del mondo.



1) Si dice così ma non ho mai capito che significa. Io non ho mai incontrato questa mitologica signora chiamata "versione ufficiale" di qualcosa. Che mi ricordi tutti hanno sempre avuto una propria versione della storia, come gli esperimenti condotti dal sottoscritto e da suo fratello già da bambini (quando nostra madre ci chiedeva chi aveva rotto a pallonate il soprammobile comprato al Santuario di Assisi) dimostrano chiaramente. Non ho incontrato mai nessuno che dicesse: "ora ti racconto la storia ufficiale", a meno che non ne avesse una alternativa tutta sua da raccontare subito dopo.

2) Guerra cominciata dagli Europei secondo la "storia ufficiale". Secondo la storia alternativa della nuova Europa saggia e libera non si è ancora stabilito chi iniziò la guerra (ma non si dovrebbe tardare a stabilirlo, si è già assodato che la Guerra Fredda fu cominciata dagli USA tramite la costruzione del Muro di Berlino). Si è però stabilito che a liberare l'Europa furono i partigiani e l'Armata Rossa, gli USA parteciparono solo in veste di bombardatori di Monte Cassino e di stupratori di ragazze Francesi. Il ruolo della Gran Bretagna è ancora sotto investigazione, ma non è impossibile che la storia alternativa stabilisca che a cominciare la guerra sia stata proprio la suddetta.

3) Essendo, a quanto si dice, uno dei massimi geni che popolano questa terra, è ovvio che il candidato più naturale per la posizione di cervello della cospirazione è lui.