venerdì 13 gennaio 2012

Kulturame Classici: Citazioni Dotte #6234765374



L'Occidente fa schifo, si merita quello che gli capita e ha bisogno di cambiare.

Fa schifo perché ha dimenticato le sue tradizioni e le sue radici cristiane (Conservatori), fa schifo per le sue politiche sociali che opprimono i poveri e colonizzano il terzo mondo (Progressisti) e fa schifo per il suo Stato invasivo e per le lobby che lo controllano nell'ombra (Libertari).

Alla fine mi hanno convinto: l'Occidente fa schifo, davvero si merita quello che gli capita e ha proprio bisogno di cambiare. In Occidente ci vorrebbero un po' meno Conservatori, Progressisti e Libertari.


Wellington (ça va san dir)

Kulturame Classici: Cani Antiguerra e Società Occidentale.

Un post di Wellington.


Il recente episodio di wikileaks mi fa riflettere su un momento videoludico recentemente vissuto in cui la vera natura del watchdogging* antiguerra vistosi dall'11 Settembre in poi si è resa manifesta.

Dopo aver buttato 40+ euri per acquistare Medal of Honor - Tier One
° ho potuto sperimentare l'impatto dell'attivismo antiguerra degli ultimi dieci anni sulla vita di tutti i giorni dell'occidentale medio quando i miei fantaccini in 3D hanno usato il "fosforo rosso" per indicare un bersaglio al supporto aereo.

Considerato che questi videogames si vantano di avere la consulenza di ex appartenti alle forze speciali (MOH in particolare ci ha pubblicizzato intorno un casino) posso quasi immaginarmi la sequenza degli eventi:

[nello studio di realizzazione del videogame]

Sviluppatore videogames N°1: "E poi, arrivati qui, i nostri fanno intervenire l'aviazione per distruggere il nido di mitragliatrice."
Ex-forze speciali consulente: "Allora dovranno marcare il bersaglio da terra, è danger close."
Sviluppatore videogames N°2: "Cosa usate in questi casi?"
Ex-forze speciali consulente: "Il WP, o fosforo bianco."
Sviluppatore videogames N°1: "Il fosforo bianco?"
Ex-forze speciali consulente: "Si, è la cosa più efficace. Produce fumo istantaneamente e la nube sale molto in alto, anche oltre le cime degli alberi se ce ne sono, diversamente dalle normali granate fumogene che ci mettono un po' a fare fumo. Inoltre il nemico non può afferrare la granata e gettarla da qualche altra parte, come invece potrebbe fare con un fumogeno normale."

[studio realizzazione del videogame, più tardi in serata]

Sviluppatore videogames N°2: "Ma non c'è stata tutta una polemica anni fa in Iraq sul fosforo bianco? Che era un'arma proibita, letalissima, sozza, o roba del genere?"
Sviluppatore videogames N°1: "Mi pare di si. Mi sa che non lo possiamo usare. Già ci romperanno le balle a non finire perché in questo gioco puoi anche impersonare i Talebani, come se i ragazzini non amassero identificarsi con i vincenti."
Sviluppatore videogames N°2: "Allora che facciamo?"
Sviluppatore videogames N°1: "Cambiamo il nome in Fosforo Rosso, così nessuno ci può dire niente."
Sviluppatore videogames N°2: "Ma il fosforo rosso funziona come quello bianco? Si incendia a contatto con l'aria?"
Sviluppatore videogames N°1: "Boh, io so solo che lo usano per produrmi le anfetamine, semmai più tardi da' un'occhiata su wikipedia. Ma come funziona funziona, noi lo usiamo lo stesso per segnalare un nido di mitragliatrice che deve essere spappolato pochi secondi dopo con una JDAM da 500 libbre. L'importante è non usare il termine fosforo bianco, non è politically correct."

Welcome to the Brave New World of war-watchdogging.



NOTE: 

*Termine in neolingua wellingtontiana, scorretto, provocatorio, poco sofisticato e pure un po' neocon.
°Ormai sti' cacchi di sparatutto sono spettacolarissimi ma veramente semplificati al massimo, scriptati fino a farti vomitare e con la tattica andata a farsi benedire.




 

Kulturame Classici: Diritti Umani Abusati.

Un post di Wellington.


Se volete un esempio interessante di abuso dei diritti umani andata allapagina Wikipedia dedicata ai soldati-bambini.

Tra i colpevoli nell'utilizzare infanti in armi sono citati anche l'Australia (will allow personnel to be recruited from the age of sixteen and nine months), la Gran Bretagna (The minimum age to join the British Army is 16 and a half; parental permission is required for those under the age of 18), il Canada (people may join the reserve component of the Canadian Forces at age 16 with parental permission), ca và san dir gliStati Uniti (In the United States 17-year-olds may join the armed forces, but may not be stationed outside the continental US or deployed in combat situations) e perfino l'Italia (allows boys and girls as young as 17 years of age, with parental consent and in possession of a high school diploma, to join a military academy). Strano che non ci abbiano buttato nel mucchio anche i boy scout.

Ora, mi rendo conto che in Occidente ormai si viene considerati bambini fino ai 37 anni, e certo, se l'Africa ha i bambini-soldato, allora da qualche parte bisogna pure andare a trovarli per l'Europa, il Nord America e l'Oceania, sennò sei razzista e Politically Uncorrect.

Ma secondo voi questo è un esempio di "abuso dei diritti umani"? Secondo me si.

I diritti umani ormai vengono allungati e stiracchiati all'inverosimile pur di far sembrare il problema più grande di quello che è, trasformandolo in fonte di occupazione per burocrati travestiti da paladini professionisti, e/o per rivoltarlo ideologicamente sulla sua stessa testa a fini di propaganda. Così si trasformano i problemi in pagliacciate retorico/politiche, e perciò in un abuso del concetto stesso di "diritto", umano e non. Ma sarà la mia mancanza di sofisticazione a parlare.

Wellington - l'Antieroe.





Testimonianza fotografica dell'utilizzo di bambini-soldato da parte dell'Impero del Male di Ronald Reagan. A questa barbara pratica ha posto termine la Presidenza Obama decretando che fino all'età di 26 anni si può fare uso dell'assicurazione sanitaria dei propri genitori.
(Alleluja! Alleluja! Alleluja! Alleluja! Allele-luja!)

Kulturame Classici: Vignette Sataniche 2.0.


 

Questo Terry Jones che vuole bruciare il Corano in piazza deve essere un autentico genio*, sta riuscendo perfettamente a dimostrare al mondo musulmano che tutto il mondo non musulmano si caga sotto all'idea di bruciare il verbo del Profeta. L'ha fatto dichiarare ufficialmente al Segretario alla Difesa USA e al comandante delle truppe in Afghanistan. Ottimo lavoro!

In quanto allo sdegno che la faccenda ha generato nel mondo occidentale, sarebbe bello per una volta vedere gli occidentali fare i tolleranti per vera tolleranza, non per paura o per senso di superiorità nei confronti dei musulmani.

Perché diciamocela tutta, quelli che protestano non lo fanno perché gli fa schifo l'idea che vengano bruciati dei libri, magari sacri, altrimenti quando i militari USA hanno bruciato tutte quelle Bibbie in Afghanistan avremmo sentito altrettanti cori di sdegno, ma perché ritengono, e plausibilmente, che questo porterebbe a violenze e vendette. Tuttavia, se si trattasse di Bibbie o di scritti confuciani tutti gli sforzi sarebbero rivolti ad appellarsi ai Cristiani e ai Confuciani di tutto il mondo perché siano ragionevoli, perché non si lascino andare alla violenza, perché comprendano che si tratta di un episodio isolato, o che "comunque che cos'é un libro in fondo"? Vi immaginate se dei musulmani bruciassero copie della Costituzione degli Stati Uniti, gli appelli agli sporchi rednecks ad essere postmoderni? O peggio ancora, se bruciassero qualcosa che sta a cuore agli Israeliani (o magari anche degli Israeliani vivi)?
Di fatto in tutti questi casi gli appelli non ci sarebbero per niente, si darebbe per scontato, ci si aspetterebbe dagli interessati in maniera automatica una reazione proporzionata, ragionevole e soprattutto non violenta. Evidentemente si ritiene che i musulmani non ne siano capaci.

Strana cosa la tolleranza all'occidentale, invece di significare "siamo tolleranti con chi è tollerante con noi e intolleranti con chi lo è con noi", alla Locke, significa "siamo tolleranti con chi riteniamo un selvaggio senza cervello ma che ci fa cagare sotto dalla paura e verso il quale proviamo sentimenti terzomondisti e sensi di colpa post-coloniali".


*Infatti ha creduto che avrebbero sospeso la costruzione della moschea di Ground Zero per lui.

Kulturame Classici: Tempi Morti.




A meno di non voler considerare seriamente horror le recenti pietose storie adolescenziali su vampiri e lupi mannari il grande trend dell'horror degli ultimi anni sono stati sicuramente gli zombie.

La moda è iniziatanei primi anni 2000 con la pubblicazione di The Zombie Survival Guide di Max Brooks, un manuale su come sopravvivere a un'invasione di zombie scritto con intento satirico (doveva essere una caricatura della letteratura "survivalist" della guerra fredda su come sopravvivere ad un attacco nucleare) che ha invece ottenuto un inaspettato successo a livello mondiale generando il romanzo World War Z come sequel.





In effetti il bello, si fa per dire, degli zombie, è che uniscono l'horror con la fine del mondo aggiungendo un elemento di survivalism, tanto che i film con gli zombie piacciono perfino a Wellington, che di regola detesta i film dell'orrore. Sarà stato l'effetto post-11 Settembre, ma la formula "fine del mondo come lo conosciamo" ha funzionato nel primo decennio dei 2000.




Fatto sta che nel corso degli anni 2000 abbiamo visto esplodere l'industria dell'intrattenimento che sfrutta il morto vivente: film, romanzi, videogame. I temi sono stati esplorati un po' tutti: zombie lenti, zombie veloci*, zombie intelligenti, zombie rivoluzionari contro l'oppressivo sistema capitalista globale, e agli zombie si sono aggiunti gli pseudo-zombie, come gli "infetti" dei film 28 Giorni Dopo e 28 Settimane Dopo.

*Il Kulturame disapprova gli zombie veloci per due ottime ragioni: 1) ritiene irrazionalmente che non siano realistici, come se gli zombie lenti lo fossero, 2) dato che Il Kulturame corre come una tartaruga zoppa e obesa, in caso di zombie apocalypse con zombie veloci sarebbe spacciato.




Molte realizzazioni sono prevedibili e, nel complesso, sempre la stessa zuppa. Questo è proprio il caso dei film più recenti (non si stanca mai di farli) del vero padre del genere, George A. Romero. Tutti i suoi film sui "morti viventi" sono la stessa solfa: gli zombie sembrano dei mostri ma in realtà i veri mostri sono gli umani, il mondo dei vivi è in realtà il mondo dei morti, il brutto è il bello, il buono è il cattivo, il davanti è il dietro, il sopra è il sotto. Due palle.




A dispetto del dinosauro Romero giovani cineasti ribelli hanno però saputo realizzare qualche storia di zombie più originale, come ad esempio l'ironico Zombieland, che in realtà è una metafora dello smarrimento dell'individuo nella società odierna e della ricerca di amicizia e supporto che ne deriva. 




Oppure come Dead Set, una miniserie britannica del 2008 il cui sottotitolo ironico è "Reality Bites". Perché, diciamoci la verità, chi non ha mai desiderato di vedere gli abitanti della casa del Grande Fratello sbranati dagli zombie? Ed è esattamente quello che succede in Dead Set, nello show la casa prende il ruolo di santuario che in altri film è stato di supermercati e basi militari, con un gruppetto di concorrenti del reality intrappolati all'interno e zombie affamati che cercano di entrare disperatamente (un'altra metafora?).




Ma la realizzazione più attesa per il prossimo autunno è sicuramente The Walking Dead, serie televisiva prodotta da AMC (la stessa di Mad Men e Breaking Bad) tratta da un fumetto di grande successo di Robert Kirkman che narra la storia di un gruppo di sopravvissuti guidati da un poliziotto di provincia in un mondo invaso dagli zombie, concentrandosi più sulla sopravvivenza che sull'horror, tanto che prende il via quando la zombie apocalypse è già avvenuta. Il tema centrale della serie dovrebbero essere, come nel fumetto, più i rapporti interpersonali tra i sopravvissuti che i morti viventi all'esterno. Insomma, meno spavento è più tragedia, sperando che la serie mantenga la promessa di essere "the next big thing" (il fumetto, testato per voi dal Kulturame, per essere un fumetto, non è niente affatto male).




In attesa di Ottobre, quando la serie verrà rilasciata, beccatevi il trailer piratato e, come dice L'Antieroe: "Non c'è di che preoccuparsi, in caso di zombie apocalypse anche chi non ha mai maneggiato un'arma in vita sua acquisirà la magica capacità di far saltare le cervella ad un bersaglio mobile a cento metri di distanza. Resta solo da vedere dove troveremo le armi in questo mondo statalista politically correct." Godetevi gli impulsi celebrali che vi restano perché, per dirla con Kirkman, i morti viventi siamo noi.





Kulturame Classici: La Posta di Kulturame #2

Grazioso Kulturame.


Scrivo col cuore colmo di sarcasmo per segnalarti che un elicottero delle forze armate della Kulturamia ha aperto il fuoco su dei boat people pacifisti uccidendone diciannove, al che coloro hanno dovuto reagire tirandogli delle bottiglie molotov che casualmente qualcuno aveva lasciato lì in pacifiboat.


Tipo





Risponde Kulturame.

Non ne sapevo niente, ma è vero?




Certo che è vero, l'hanno scritto tutti i giornali di oggi, e poi c'è il video,guarda.

Tipo
 


Risponde ancora Kulturame.

Veramente in quel video elicotteri che sparano io non ne vedo.




Ma certo! Siccome gli elicotteri che dicevo io che fanno quello che dico io (e tutti gli altri) non si vedono nel video che io ho postato per dimostrare che è successo, allora non è successo! Bravo! Sempre doppi standard.

Tipo




Tratto da una storia vera.

Kulturame Classici: Il Kulturame in Emergenza



Proclama del Kulturame (in quindici punti):

1) Chiunque creda al mito delle ONG "neutrali", "imparziali" e "apolitiche" farebbe bene a tirare la testa fuori dal culo tanto per cominciare e magari a leggersi, tanto per esempio, il libro "L'industria della solidarietà" di Linda Polman.

Detto questo, nessuno nega che le ONG umanitarie nel corso degli anni abbiano aiutato un sacco di gente e che tra gli operatori umanitari ci sia gente davvero in gamba.

2) In quanto a ONG ideologicizzate, Emergency è un esempio fin troppo da manuale.

Credo che la posizione ideologica di Gino Strada sia troppo nota per necessitare di essere spiegata, così come pure le sue posizioni politiche riguardo la guerra al terrorismo. Qui stiamo parlando dell'uomo che, a parte il suo passato katanghese, negli anni ha dichiarato cose come "Il Burka? Meglio delle ragazze scosciate in televisione.", "I massacri in Sudan? Tutte sciocchezze.", "In Afghanistan si stava meglio quando c'erano i Talebani.", e altre perle.

Sicuramente questo non vale per tutti quelli che lavorano per Emergency, collaborano con essa o la finanziano, ma in generale si resta sul sicuro senza timore di esagerare affermando che Gino Strada trova sempre da ridire sulle guerre degli Americani e degli occidentali in generale mentre non ha grosse difficoltà a lavorare con regimi come quello talebano oppure quello sudanese.

3) Chiunque creda che un'organizzazione come Emergency possa sopravvivere per una quindicina di anni in un posto come l'Afghanistan soltanto grazie alla sua rigida posizione di neutralità o è irrimediabilemte ingenuo oppure ci fa.

Detto in termini semplici: le ONG fanno politica sui territori in cui operano esattamente come tutti gli altri. Nel caso particolare di Emergency, è perfettamente chiaro che ha una storia pregressa di contatti con i Talebani.

Basti pensare al suo ruolo nel sequestro Mastrogiacomo e agli anni che ha operato indisturbata in Afghanistan prima dell'arrivo degli Americani (al quale si è opposta fermamente). Così come è perfettamente visibile come i rapporti di Emergency con il governo Karzai e con i suoi alleati stranieri siano molto meno amichevoli di quanto erano con i loro predecessori Talebani.

4) Detto questo, i suoi contatti con l'universo talebano e la sua ideologicizzazione dimostrano che Emergency è una specie di Al Quaida sotto mentite spoglie? Per niente. E' un'organizzazione umanitaria nient'affatto "neutrale", almeno ideologicamente, come sostiene di essere, ma da qui ad essere una confraternita di bombaroli ce ne corre.

5) Rimane il fatto che le armi nell'ospedale di Emergency sono state rinvenute. Questo prova il coinvolgimento degli Italiani arrestati in un'attentato terroristico? Nemmeno per idea. Presunzione di innocenza. O no?

6) Allora invece prova che è un complotto del governo afghano contro Emergency? Applicando gli stessi criteri no.

E anche se lo fosse, chi ci dice che il governo afghano non abbia i suoi buoni motivi per volersi sbarazzare di Emergency? Forse gli Afghani sanno qualcosa su Emergency che noi non sappiamo? Cosa ne sappiamo in fondo di cosa succede in Afghanistan? D'accordo che lo speculare di comodo è il passatempo preferito dell'Homo Politicus, ma mi pare un po' prematuro mettersi ad assegnare i ruoli di buoni e cattivi.

7) Si può aggiungere che Emergency è una ONG piuttosto grande con molti impiegati, e in nessuna organizzazione umana tutti quanti sono onesti, perciò anche provata la colpevolezza di alcuni suoi membri, non è affatto detto che ciò significhi per esteso un coinvolgimento della ONG in toto.

8) Delle reazioni politiche alla vicenda non parlo nemmeno, perché tanto che cos'è la politica credo che lo sappiamo tutti.



9) La vera questione rimane, su Emergency e i Talebani, che anche senza organizzare attentati esistono vari livelli di coinvolgimento, e forse bisognerebbe incominciare a farsi qualche domanda su come funzionino davvero le cose nelle zone di guerra in cui operano queste ONG invece di inseguire la visione bambinesca degli "angeli della solidarietà" che camminano tra le macerie forti della loro superiorità morale, nonché del vero ruolo che le ONG hanno nelle odierne aree di guerra e della maniera in cui operano. Una visione un tantino più complessa di "loro sono i savi in un mondo di folli e gli onesti in un mondo di iniqui" sarebbe opportuna. 


Questo episodio dovrebbe essere una sveglia e spingerci a fare domande. Idealmente, in una democrazia, la teoria sarebbe che il "quarto potere" si senta in dovere di approfondire la questione in nome dell'opinione pubblica che vuole essere bene informata. Fin qui la teoria, nella realtà l'opinione pubblica vuole sentirsi dire solo quello che gli piace e questo il "quarto potere" lo sa benissimo.

10) Naturalmente l'immagine degli "angeli umanitari" è invece proprio quella che l'opinione pubblica italiana (con l'eccezione degli avversari politici ed ideologici di Gino Strada) abbraccia.

Questo perché collima con la sua visione di come il mondo dovrebbe essere fino a convincerla che effettivamente lo è: la guerra, oltre ad essere terribile, è sempre una cosa inutile, i militari sono o crudeli massacratori oppure povere vittime ignare, i politici sono malvagi, stupidi e fanatici, e comunque dietro a tutto ci sono loschi interessi economici e cabale segrete. Ma i veri eroi della situazione sono i giornalisti, che "raccontano la verità" risvegliando le coscienze assopite di chi non è altrettanto illuminato di me, e gli operatori umanitari che allievano le sofferenze del "popolo" che è del tutto estraneo ai fatti (qualche volta in tale visione a giornalisti e operatori umanitari si aggiungono anche i diplomatici). Loro non hanno interessi propri o ideologie fourvianti, sono al di sopra della meschineria e delle piccolezze dei "signori della guerra", e mai e poi mai vengono meno al loro ruolo.

Quando poi, come nel caso di Emergency queste due figure si uniscono in una, è l'estasi. Nessuno vuole essere risvegliato da una esperienza estatica.

11) Senza contare che questa versione degli eventi ci pone comodamente al di sopra, come nazione e popolo, di quei pasticcioni guerrafondai degli Amerikani (pre-Obama), dimostrando che dovrebbero limitarsi a pagare per la nostra difesa e a fare quello che gli diciamo, perché noi siamo più saggi e come civiltà siamo più "avanti", e perciò siamo il futuro.

12) Non a caso questa è la posizione che Gino Strada ed Emergency hanno preso sulla vicenda: le' tutto un complotto contro di noi perché "siamo scomodi" (in quanto sinceri e imparziali), ma se non ci lasciano in pace trascineremo l'opinione pubblica in pubblica piazza. Se il plebiscito pensa che siamo buoni è impossibile che siamo cattivi no? A che servono le inchieste giudiziarie (o giornalistiche che tanto comunque nessuno fa)?

13) In Emergency (e in altri) questo atteggiamento spesso sembra sconfinare in una visione di se stessi che gli anglosassoni definirebbero "holier-than-thou": noi siamo i veri eroi, stiamo una spanna al di sopra delle meschinità terrene, ergo per noi non valgono le stesse regole, e chi osa anche solo suggerire che siamo come tutti gli altri e come tutti gli altri abbiamo le nostre simpatie, alleanze e interessi si macchia di blasfemia. Sicuramente dietro di lui ci sono sordidi interessi particolari.

Lo definirei un classico esempio storico di "might-through-alleged-moral-high-ground-makes-right".

14) Notare inoltre come la visione della guerra moderna "Europa metrosexual" di cui sopra altro non sia che un rovesciamento del tanto sbandierato militarismo in cui lo Stato e le forze armate lottano per creare un futuro migliore e contestarli, o anche solo vedere le cose in maniera più complessa da "Right or wrong, my country", è incivile. Soltanto i ruoli (buoni/cattivi) vengono assegnati a nuovi protagonisti.

15) E a questo proposito coloro che si preoccupano per "l'immagine dell'Italia" e altre amenità farebbero forse bene a preoccuparsi invece della visione angelicale che gli Italiani hanno delle ONG e della loro inesauribile capacità di adattare gli eventi al proprio coma onirico.

Un branco di beoti che si inventa un mondo che non esiste e lo difende ciecamente in piazza "senza se e senza ma", e senza nemmeno una concessione a una visione un tantino più complessa degli eventi a me personalmente da' un'immagine molto peggiore di una ONG corrotta.

Ma certo, io sono Il Kulturame.

E capisco anche che in fondo i beoti possano sempre tornare utili se si riesce a riutilizzare la loro visione a nostro vantaggio politico e che perciò la tentazione ad essere tolleranti con loro è molto forte.

Augh. Il Kulturame ha parlato.
PS: Non mi è ancora riuscito di cancellare un singolo commento su questo blog, anche questa volta mi deluderete?