martedì 2 luglio 2013
Come un colpo di cammello.
Max Balestra ci fornisce questo pregevole articolo di storia e fantastoria sull'H&K 416, l'arma che ha ucciso Osama Bin Laden.
Ma Il Kulturame attende le prossime gesta del Solomon Rifle.
Scrivi più in fretta, ciccione di merda!
domenica 16 dicembre 2012
Dichiarazione di indipendenza narrativa
Quando si rende necessario, nel corso degli umani eventi, annunciare l'autopubblicazione di un romanzo d'azione scritto sotto pseudonimo da un tizio che scrive su questo blog sotto un altro pseudonimo...
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Max Balestra - Liberty Charter, Territori Liberi - Capitoli 1-3
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venerdì 9 novembre 2012
Va' da' via il cool.
Un post di Wellington - L'Antieroe
Non sono sicuro di come dire questa cosa, ma ci provo.
In USA, per esempio, si festeggia perché i vecchi barbogi contrari ai matrimoni tra gay sono stati sconfitti alle elezioni.
Il matrimonio gay è cool, loro erano not cool, e hanno perso. Il diritto al matrimonio gay è (forse) assicurato dalla salda alleanza dei gay con i tipi cool.
Io avrei detto che sposarsi chi ti pare fosse un diritto umano fondamentale (dicansi anche "libertà"), non una questione di quanto si è fighi.
Cosa succederà quando i "tipi cool" saranno "not so cool anymore"? Festeggiate finché potete.
Adesso, i tipi not cool hanno paura che i tipi cool vengano a togliergli le armi da fuoco. E allora quelli più freschi tra di loro, la cosiddetta "gun generation 2.0", stanno dicendo: "dovete far capire ai ggiovani come me che le armi sono cool, e che anche voi lo siete, perché al momento non gli piacete perché avete sempre labbibbia in mano."
Ma il Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti non recita: "Lo Stato, quando e se gli gira, concede di avere armi perché le armi sono cool. E, by the way, se hai labbibbia in mano non sei cool, e non puoi avere armi cool, e ben ti sta, avresti dovuto assicurarti di essere dalla parte giusta della società, quella cool, e portare voti con la tua coolaggine."
Il Secondo Emendamento recita: "il diritto del popolo di detenere e di portare armi, non verrà infranto."
Non è una concessione modaiola.
"Massì, fallo pure. E' cool."
E' un diritto.
Ma questo non importa. Perché se non sei cool non hai i voti, e senza i voti, quello che fai non è cool. Non sei nella parte cool della società, quella del futuro. Sei relegato nella parte not cool della masnada sociale, quella che sta passando, anzi, è già praticamente morta.
Ma questa non è mica repressione dei diritti individuali scopo guerricciole ideologiche reciproche, è alta sofisticazione politica scaturita dal più elevato dei processi democratici.
Poi si festeggia in due Stati dell'Unione perché il referendum dice che potemo spippà, però solo 'a Maria pecché tutto er resto è meglio che continua a far affluire pesos nelle casse dei cartelli messicani, whatever...
Adesso però, dita incrociate, bisogna vedere se il governo federale ce lo lascia fare davvero.
Maccome, abbiamo votato! E' cool!
Perché se non era cool, non sarebbe stato un diritto intossicarsi l'anima deli mortacci propri, con i propri soldi.
Abbiamo dovuto votare. E ora che abbiamo votato "Sì", è tutto cool.
E quello che ti serve, per essere cool, è il giusto alleato politico che ti permetta, in cambio di voti e donazioni, di pippare la Maria Giovanna (solo quella però), non perché sono cazzi tuoi, ma perché cercare di fermarti non sarebbe cool.
Almeno finché qualcuno non se ne uscirà dicendo che la ganja non è più cool perché incide sui costi della sanità pubblica, come le bibite gassate, i porno girati senza preservativo, e magari, presto, la carne.
E lì sono cazzi. Perché la sanità pubblica, de 'sti tempi, è cool da morire.
Per riassumere, quando un diritto non è più una questione di libertà dell'individuo, ma una concessione fatta dal braccio armato esecutivo dello Stato per premiare la tua alleanza elettorale con una parte politica, per poi divertirsi insieme a sopprimere i diritti, che dovrebbero essere egualmente sacrosanti, dell'altra parte politica, giocando sulla distinzione modaiola tra diritti "cool" e diritti "not cool", in una visione non di rispetto reciproco per le libertà altrui, ma di ingegneria sociale (favoriamo ciò che è cool, sopprimiamo ciò che è not cool. Not cool must go!), magari accampando il "bene comune", o "l'interesse della società", quel diritto è ridotto ad una farsa.
Quel diritto non esiste più. Esiste solo ciò che è cool, e ciò che è not cool. E il not cool potreste essere voi.
Perciò, invece di reclamare i vostri diritti come inalienabili in quanto vostri, dovuti, e non opzionali, continuate pure a reclamarli perché sono cool. Magari mentre vi divertite a cercare di compromettere a suon di voti e leggi quelli degli altri, che ritenete not cool.
Anzi, questa cosa qui, usatela proprio come arma politica da Mutua Distruzione Assicurata. E soprattutto per fare i vostri bravi esperimenti di ingegneria sociale. Tipo: "vogliamo realizzare la nostra società cool, e allora ci alleiamo con il padre-padrone Stato perché faccia leggi per permettere le cose cool nostre, e per proibire le cose not cool degli altri. Alla fine rimarrà solo la nostra società, nuova e cool. La vostra, vecchia e not cool, si estinguerà. Ma non preoccupatevi, abbiamo votato, è tutto democratico."
Ma la democrazia vi salverà solo finché siete dalla parte cool. Solo la libertà e la certezza del diritto, possono salvarvi per sempre.
mercoledì 29 agosto 2012
Movimento d'opinione a favore dell'individuo nuclearizzato.
"L'Iran non ha nessun diritto di possedere armi nucleari. Io ce l'ho!"
Wellington L'antieroe, estate del 2007, al quinto Cuba Libre.
Oggi Il Kulturame vuole occuparsi di un problema che affligge tutti noi (e per noi, intendo le voci dentro la mia testa): quell'odiosa forma di limitazione della libertà da parte dello Stato che impedisce all'individuo di possedere armi nucleari.
Si è saltuariamente occasionato al Kulturame che un interlocutore abbia sghignazzato alla sua asserzione che, se l'esercito e la polizia possono possedere armi da fuoco, anche il privato cittadino dovrebbe potersene dotare. In almeno una di tali occasioni l'interlocutore in questione ha fatto seguire lo sghignazzo con la seguente affermazione: "Pistole ai privati? E cos'altro? Bombe atomiche?"
L'asserzione sghignazzante del povero infelice, inutile sottolinearlo, è di per sé sterile. Come lo sono tutte le affermazioni a favore dell'impedimento legale del diritto del cittadino ad essere armato, che si basano sulla balzana idea che tale impedimento inibirà le sue capacità di usare armi a scopi illeciti, dimenticando l'elementare verità che le leggi fermano solo chi le rispetta, e che perciò chiunque voglia utilizzare armi da fuoco per scopi criminali, non avrà nessun problema ad infrangere una legge in più procurandosi un'arma sul mercato nero.
Ma ciò porta a chiedersi: applicando la stessa logica del fallace soggetto, questo non significa forse che anche la proibizione a possedere ordigni nucleari è essenzialmente errata?
Esaminiamo i fatti: è stata talvolta ventilata la possibilità che organizzazioni terroristiche come Al Quaida possano dotarsi di ordigni nucleari. E per "ventilata" intendiamo che quando lo dice uno che non sia Barak Obama è un discorso allarmistico da sporchi neocon guerrafondai, altrimenti è roba da meritare il premio nobel per la pace. Naturalmente, per iniziare, qui si applica lo stesso principio del gun control: i terroristi non hanno problemi a infrangere le leggi, pertanto la proibizione statale di vendere testate nucleari al Wal Mart è inutile.
In molti, come ad esempio quelli che sostenevano che gli USA facessero solo finta di voler trovare Osama Bin Laden perché in realtà lavorava per loro, respingono però la tesi che la possibilità di terroristi con l'atomica sia una minaccia reale. L'argomento vuole che gli ordigni nucleari siano così costosi, e complessi da utilizzare, che i poveri terroristi non ne siano in grado, e che perciò preferiscano dedicare le proprie scarse risorse a metodi bellici più convenzionali.
Se vera, tale conclusione rende la proibizione di vendita di ordigni nucleari ai privati cittadini doppiamente inutile. Non solo infatti dei terroristi, non essendo gente che rispetta le leggi, potrebbero procurarsene uno, ma perché pensare che, se la vendita fosse libera, chiunque correrebbe a comprarsi un ordigno nucleare se è così costoso e tecnicamente impossibile da usare che neanche i terroristi lo vogliono?
Un argomento di riserva portato da coloro che vogliono impedire all'individuo di possedere, come sarebbe suo diritto, ordigni nucleari, è che chiunque voglia una bomba atomica in casa è chiaramente irrazionale, e che pertanto sarebbe troppo pericoloso lasciarlo usufruire di tale diritto.
Il che porta a chiedersi: perché allora ci fidiamo a lasciare queste armi in mano alle potenze nucleari?
Seriamente, voi che leggete questo pezzo, pensate che il governo del Pakistan sia più sano di mente di voi?
Perché, io che minaccio di far scomparire il mio quartiere in una palla di fuoco all'idrogeno se gli zingari mi assaltano in casa, sarei meno razionale di una superpotenza che minaccia di far scomparire il pianeta se una potenza rivale gli viola i confini?
Verrebbe quasi da pensare che il principio secondo il quale lo Stato può possedere armi in quanto più razionale del singolo individuo sia solo una misura per assicurarsi che il sovrano abbia le sue armi e il suddito no. Diritto no, privilegio sì. E anche che il suddito sia talmente impecorato da non rendersene più conto, ed essere arrivato a pensare che, davvero, sia "solo per il suo bene".
In effetti, la teoria delle relazioni internazionali, almeno quella neorealista, sostiene che le armi nucleari facciano bene allo Stato, rendendolo maggiormente responsabile. Di recente tale argomento è stato comunemente utilizzato per difendere il programma nucleare iraniano. Un Iran dotato di armi nucleari, dice il saggio, sarebbe un Iran responsabile.
Ma se il potere civilizzatore degli ordigni nucleari è tale, e se non è vero che lo Stato vuole negare al privato cittadino il diritto a possedere armi esclusivamente per il suo bene (del suddito), e non per il suo (del sovrano), la prossima mossa logica, non sarebbe quella di fornire ad ogni singolo cittadino un ordigno nucleare?
Pensateci. Le atomiche rendono responsabili: problema dell'irrazionalità dell'individuo risolto.
E non è questo forse il ruolo dello Stato (almeno a suo dire)? I governi del mondo non sono forse impegnati in una ciclopica missione civilizzatrice per educare e responsabilizzare le comunità che presiedono?
Probabilmente si potrebbe fornire a ciascun cittadino la sua testata, un paio di kilotoni a testa, ad una frazione del costo di tutti i programmi di assistenza sociale e sanitaria, ed educativi, che al momento pesano sulla spesa pubblica.
Quello che Il Kulturame chiama un nanny state degno di tal nome.
giovedì 19 luglio 2012
Metempsicosi Kulturamiana.
Nel corso degli anni le conoscenze niùeig del Kulturame hanno tentato nei modi più creativi di convertirlo ad ogni possibile bizzarra credenza, dall'esistenza della terra cava all'orinoterapia, dall'apocalisse Maya al far ballare i tavolini, ma nessuno è stato più insistente nei suoi sforzi di vegetariani e vegani.
Per toglierseli dai coglioni, il Kulturame ha strategicamente deciso di assencondare un altro gruppo di gente che non ha abbastanza buonsenso per capire che volere uno come lui come adepto è follia pura, e cioè coloro che vogliono convincerlo dell'esistenza della metempsicosi.
Infatti,contrariamente a ciò che dicono gli Induisti, le due credenze sono incompatibili, quasi al punto di essere mutualmente esclusive, a meno di essere un cretino o un masochista.
Il motivo per cui reincarnazione e vegetarianesimo sono incompatibili è che, dovendosi reincarnare in un animale, è molto meglio reincarnarsi in uno destinato ad essere macellato al più presto.
Immaginate infatti di reincarnarvi in una vacca. Se capitaste in un mondo di vegetariani, oppure in India, passereste i prossimi vent'anni a ruminare libera in un prato. Volete davvero vivere vent'anni da vacca?
Per nostra fortuna viviamo in un mondo a maggioranza di carnivori, dove la maggior parte delle vacche finiscono nei macelli, e perciò camperete al massimo 9 anni, se siete una vacca da latte, non più di cinque se siete un manzo, e meno di uno se misericordiosamente l'allevatore decide di fare di voi filetto di vitello.
Ancora meglio reincarnarsi in un maiale. Al contrario di un maiale selvatico, che può campare affamato nella foresta, facendosi un mazzo così a scavare tuberi per 25 anni, in quanto maiale d'allevamento passerete cinque o sei anni al massimo a rotolarvi nella vostra stessa merda, grassi e pasciuti, nutriti a leccornie come granturco e avanzi di cucina. E se il vostro proprietario fa parte della mafia, o altro sindacato criminale, potrebbe perfino capitarvi di assaggiare carne di informatore della polizia. Dopo solo pochi anni di tale pacchia, vi beccherete una rapida martellata in testa e, mentre le vostre spoglie mortali vengono trasformate in prosciutto e finocchiona, la vostra anima trasmigrerà verso una nuova esistenza animale, magari un miliardario, o un divo del porno.
Il meglio che possa capitare è reincarnarsi in una zanzara. Non solo avrete la soddisfazione di dare fastidio a ogni creatura vivente e di nutrirvi di buonissimo sangue, ma vivrete al massimo 100 giorni, di meno se qualcuno riesce a spiaccicarvi contro un muro. Una morte rapida e indolore. Un battito di mani, un "Ti ho beccata bastarda!" proveniente dal nulla, ed è tutto finito.
Certo, possono capitare anche sfighe, come ad esempio reincarnarsi in un'oca da paté, o in un toro da corrida, anche se in quest'ultimo caso farete comunque una fine eroica e forse vi riuscirà di incornare il torero. Sfiga anche trasmigrare in uno di quei minuscoli cani da salotto col cappottino, nel qual caso consiglieremmo il suicidio mezzo saltar giù dalle braccia della vecchia rincoglionita che avete come padrona e mettervi ad attraversare di corsa la strada.
Se vi capita di reincarnarvi in un verme, al peggio farete una fine molto rapida appeso ad un amo, ma se siete in Sardegna vivrete nel casa martzu, e se vi capita il Messico morirete annegato nel mezscal. E diciamocelo, ci sono fini peggiori.
Da quando il Kulturame crede alla Metempsicosi, uno dei giorni più traumatici che ha vissuto è stato quando ha scoperto che nel Mare Antartico esistono meduse che vivono 600 milioni di anni. Immaginate reincarnarvi in una di quelle e passare intere ere geologiche a nuotare inutilmente nel mare glaciale, mangiando solo plancton o qualunque altro organismo schifido di cui si nutrono le meduse.
Per porvi rimedio, il Kulturame ha riscritto il testamento: dopo la morte tutti i suoi averi verranno devoluti ad un'organizzazione che si dedicherà allo sterminio delle meduse giganti dell'Antartico. E' il solo modo di stare tranquilli.
Direi che a questo punto, ciò che è nato come un metodo per sbarazzarsi dei proseliti vegetariani, ha tutte le carte in regola per diventare un culto. Anzi, un kulto, dato che il suo profeta è il Kulturame. Il nome che gli abbiamo (noi Kulturame) dato è "Metempsicosi Kulturamiana".
Occorre mettere in chiaro che la Metempsicosi Kulturamiana non prevede la crudeltà verso gli animali, semmai il contrario. Dato che l'animale potreste essere voi, è capitale che tutti gli animali vengano trattati bene. Trattare bene gli animali e farli vivere poco deve essere considerato l'obbiettivo ideale. La lunghezza della vita di un animale è inversamente proporzionale a come viene trattato (e da quanto è buono fatto alla griglia). Se avete un gatto che prevedete di tenere con voi finché morrà, trattatelo il meglio possibile. Se non avete intenzione di sbattervi per farlo vivere come un pascià, lanciatelo oltre il muro di un canile municipale. Se invece avete un porcile, o una batteria di polli, fateli fuori prima che potete.
Convertiti anche tu alle Metempsicosi Kulturamiana, dona metà dei tuoi averi al leader del kulto (gli estremi bancari te li comunico poi in privato), e vivi felice mangiandoti l'anima de li mortacci tua, certo di essere destinato dopo la morte ad una breve vita da bestia, e che prima o poi ti dovrà pure capitare di reincarnarti in un essere umano.
giovedì 9 febbraio 2012
Osama lo zombie.
Ha ragione l'amico dell'Antieroe in Fessbook: se Wellington ed io avessimo prodotto insieme un film sarebbe una roba del genere.
sabato 28 gennaio 2012
Kulturame Classici: Sic Transit Gloria Comunismi. (12/09/2009)
Lydia Guevara, la nipote "del" Che, prosegue lo sforzo rivoluzionario di famiglia promuovendo il vegetarianesimo per conto della PETA.
Dopo la rivoluzione delle rose, dei garofani, dei cedri, arriva quella delle carote.
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Dopo la rivoluzione delle rose, dei garofani, dei cedri, arriva quella delle carote.
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